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carrozzine elettriche/scooter

 
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Inviato: Dom Lug 23, 2017 9:41 pm    Oggetto: Ads

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Kodia
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MessaggioInviato: Ven Gen 29, 2010 8:29 pm    Oggetto: carrozzine elettriche/scooter Rispondi citando

deh, ma lo sapevate che sono fuorilegge per il codice della strada eppure le asl le prescrivono, a te utente possono darti la multa e se succede qualcosa va nelle peste il medico prescrittore?
è tutto vero?
qualcuno sa qualcosa in proposito?
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lydda
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MessaggioInviato: Dom Gen 31, 2010 6:52 pm    Oggetto: Re: carrozzine elettriche/scooter Rispondi citando

Kodia ha scritto:
deh, ma lo sapevate che sono fuorilegge per il codice della strada eppure le asl le prescrivono, a te utente possono darti la multa e se succede qualcosa va nelle peste il medico prescrittore?
è tutto vero?
qualcuno sa qualcosa in proposito?



E' una cosa da meglio definire e cioè qualsiasi aggeggio che và per la strada deve rispondere ai requisiti stradali per esempio una bicicletta deve avere fanalino anteriore e posteriore, avvisatore acustico alias campanello ecc. Per le carrozzine o per gli scooter vale la stessa regola, esistono carrozzine stradali e scooter stradali e cioè dotati di tutti i dispositivi ( frecce, fanali, clacson ecc), è vero che la legge dice che se non superano gli 8 km. orari non sono tenuti ad avere ciò, ma se si và ad assicurare il mezzo per la circolazione stradale la prima cosa che chiede l'assicuratore è se il mezzo è omologato. Il medico prescrittore, prescrive ciò che noi chiediamo e vi assicuro che al 95% delle volte nessuno chiede che il mezzo sia omologato per la strada, sembra quasi che si dia per scontato, il che non è assolutamente vero.
Negli altri stati europei per girare in strada il mezzo deve avere addirittura la targa tipo quella del ciclomotore ed essere obbligatoriamente autorizzato.
Ogni tanto cè qualche vigile che multa le sedie a rotelle elettriche o gli scooter nei centri pedonali e tutto sommato non lo si può certo biasimare la legge Italiana è poco precisa, ma se la legge è imprecisa si spera che il cittadino o chi per esso sia più preciso.
saluti.

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Kodia
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MessaggioInviato: Dom Gen 31, 2010 7:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

grazie! ma sai darmi i riferimenti della legge in questione- e soprattutto qualcosa a che fare con la regione veneto? temo che la persona cui è stata prescritta la carrozzina si è visto negare l'autorizzazione perchè il medico non si vuole assumere la responsabilità...
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lydda
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MessaggioInviato: Dom Gen 31, 2010 8:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Kodia ha scritto:
grazie! ma sai darmi i riferimenti della legge in questione- e soprattutto qualcosa a che fare con la regione veneto? temo che la persona cui è stata prescritta la carrozzina si è visto negare l'autorizzazione perchè il medico non si vuole assumere la responsabilità...


La cosa è controversa ti allego un link che spiega il tutto:

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Il medico che non si vuole assumere la responsabilità a mio modesto parere ha perfettamente ragione, visto che il problema è legislativo ( e quindi dello stato che non legifera adeguatamente), anzi la legge parla chiaro 40KG e meno di 6 KM/h.
D'altronde pensa per un attimo al fatto che "io me ne stò caminando in un area pedonale e i miei bimbi sono giustamente lasciati leggermente più liberi, passa la carrozzina elettrica che pesa ovviamente più di 40 KG e che potrebbe andare a più di 6 km/h, alla persona che guida gli sfugge il joistick per una distrazione ( potrebbe capitare, come capitano gli incidenti automobilistici) mi investe un bimbo....tu credi che in Italia il tal signore abbia fatto di sua spontanea volontà un assicurazione danni contro terzi???????? Ecco che allora sembra che si voglia discriminare il disabile ma in realtà secondo me lo si vuole proteggere, è che i disabili questo mica lo hanno capito.
Questa Estate in vacanza in Olanda quando camminavo per i centri storici vedevo passare decine e decine di scooteer elettrici o carrozzine, un giorno chiesi ad un signore se il suo mezzo era assicurato e lui divertito mi disse ovvio...sai quante volte per lavoro mi capita di incontrare gente in carrozzina e quando chiedo la stessa cosa la prima risposta è "ma la legge non mi obbliga" e quindi tu vorresti che il medico si assuma la responsabilità....

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Kodia
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MessaggioInviato: Dom Gen 31, 2010 11:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

grazie!
io avevo trovato questo:

Te la do io la carrozzella!
28 Settembre 2007 · 3 commenti
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Sembra che a Venezia lo sport preferito dell’amministrazione comunale sia l’accanirsi verso i disabili, ponendosi ancora una volta con il record negativo di essere la prima amministrazione comunale italiana citata per discriminazione di disabili. Sembra di assistere al classico gioco “Picchia la scimmia“, in cui diverse persone si scatenano verso una scimmia per vedere chi la picchia più forte.

Ebbene, il 28 settembre 2007 si apprende sempre dalla stampa locale, un caso che merita solo la citazione dell’articolo, senza alcun ulteriore commento da parte del sottoscritto.

I veicoli elettrici forniti dalla Uls non rispettano le norme sulla circolazione e i vigili lo avvertono: se ti becchiamo ancora, multa e sequestro del mezzo


Carrozzine troppo veloci, invalido “agli arresti”
Pietro Matiz, 81 anni, fermato al Lido di Venezia, s’attacca al telefono: «Senza questo ausilio, io sono bloccato in casa»

L’avessero beccato sulla tangenziale di Mestre o in autostrada, non avrebbe battuto ciglio. Ma Pietro Matiz si trovava al Lido di Venezia quando un vigile urbano l’ha fermato per contestargli l’infrazione. E, tutto sommato, l’agente è stato pure comprensivo: l’ha lasciato tornare a casa, intimandogli però che se l’avesse beccato un’altra volta a scorrazzare per le vie dell’isola gli avrebbe fatto la multa e sequestrato il veicolo. Cioè la carrozzella elettrica. Perché Pietro Matiz, 81 anni, è invalido al 100 per cento e per muoversi usa una carrozzina. A motore. E iperaccessoriata: ha il clacson, le frecce direzionali, i fari, le luci di posizione. Matiz la usa da due anni e a dargliela è stata l’Ulss 12. Matiz non si è mai posto il problema di guidare un veicolo fuorilegge: in fin dei conti gliel’aveva data l’Ulss e l’Ulss non può fornire ausilii agli invalidi che non siano a norma. O sì?

Una storia paradossale. Matiz, che nonostante la rabbia non ha perso l’ironia, dice di essere stato messo agli arresti domiciliari: «L’agente mi ha detto che se mi avesse trovato ancora a guidare la carrozzella a motore mi avrebbe multato e sequestrato il veicolo». Così è rimasto in casa. Ma si è pure attaccato al telefono: ha mobilitato l’InformaHandicap, il servizio del Comune di Venezia che si occupa di disabilità. Ha voluto leggere le norme. Ha recuperato perfino un ordine del giorno presentato alla Camera dei deputati al momento dell’approvazione del nuovo Codice della strada, scoprendo che il «suo» problema era noto sin dal 2005 e che in due anni non è stato fatto niente. Con una sola conseguenza: attraverso le aziende sanitarie gli invalidi utilizzano carrozzelle che non sono a norma, né risulta che in commercio si trovino veicoli per invalidi rispettosi del Codice della strada. Matiz racconta la sua storia: «Non riuscivo più a camminare e, stante l’età avanzata, un intervento chirurgico era sconsigliato. Così mi hanno dato una carrozzella, di quelle manuali. Due anni dopo, il medico ha richiesto al Distretto sanitario del Lido che mi venisse fornita una carrozzella elettrica. L’ho usata per due anni, correvo in strada, mai avuto alcun problema». Ma quella carrozzella - e non solo quella - per il Codice della strada è fuorilegge: troppo lunga (9 centimetri oltre il consentito), troppo larga, troppo veloce. Alle prime rimostranze, Matiz non ha ottenuto granché: se il Parlamento ha approvato un Codice della strada che stabilisce nuove caratteristiche dei veicoli per disabili, le forze dell’ordine, vigili urbani compresi, non possono che far rispettare quelle norme. Giusto. Ma un invalido che deve fare? Perfino a Montecitorio era stato posto il problema: «Le sedie sul mercato - recita un ordine del giorno - di fatto non corrispondono alle caratteristiche previste dal Codice della strada e dal regolamento esecutivo e, tuttavia, una carrozzina elettrica rispettosa di tutti i limiti posti dalla normativa vigente non permetterebbe all’invalido di superare le barriere altrimenti inesistenti per attrezzi più potenti». Questo nel 2005, quando venne chiesto al Governo di intervenire. Sono passati due anni e non è successo niente. Tranne il fatto che Pietro Matiz ha rischiato multa e sequestro. Matiz, chiuso in casa ma telefonicamente attivo, si è messo in contatto anche con il ministero dei Trasporti: «Mi hanno detto che il problema è noto e che servirà un tavolo con il ministero della Sanità per accordarsi sulle nuove misure delle carrozzelle. Mi hanno detto che serviranno quattro mesi. Ma se è dal 2005 che hanno fatto la legge e, pur sapendo che creava problemi agli invalidi, non hanno fatto niente?».

Giuseppe Toso, consigliere comunale di Venezia con delega del sindaco ai problemi all’handicap, è ancora più arrabbiato: «È la stessa Ulss a dare quelle carrozzelle che poi non possono essere usate né in strada né per percorrere i marciapiedi». Il guaio, dice Toso, è che il Comune poco può fare se non interessare il ministero dei Trasporti e l’Anci. «Ma almeno - dice Toso - i vigili usino buon senso».

Invito già accolto: a Pietro Matiz è stato comunicato che potrà usare la sua carrozzella elettrica solo sui marciapiedi, solo a velocità ridotta e solo su alcune strade: via Malamocco (dove abita), via Sandro Gallo fino a via Morosini, il Lungomare, un pezzetto di Gran Viale fino a via Scutari. «Che dire? Ero agli arresti domiciliari, adesso ho la libertà condizionata».

Alda Vanzan

e poi questo che mi pare sia del 2008:
Ci vorrà ancora molto tempo perché la vicenda dei limiti previsti per le carrozzine elettriche si sblocchi: la Ue ha bocciato ogni limite imposto dalle norme italiane, obbligando a trovare una soluzione diversa da quella sulla quale si era lavorato sinora. Ma di fatto la decisione della Ue fornisce una copertura a chi già ora usa carrozzine fuorilegge.



All'origine di tutti i problemi c'è l'esigenza di tutelare i pedoni: le carrozzine per disabili sono autorizzate dal Codice della strada a circolare anche sui marciapiedi e per questo l'articolo 196 del Regolamento di esecuzione del Codice ne aveva limitato peso, dimensioni e velocità, riservandosi di rivedere tali limiti «in relazione a sopravvenute esigenze costruttive». Esigenze che sono in effetti arrivate e riguardano soprattutto la velocità: quella consentita è di 6 km/h, ma sul mercato si trovano solo modelli che raggiungono come minimo i 15. Per questo, i costruttori avevano chiesto di alzare il limite a 8 km/h, cosa che la Motorizzazione ha sempre reputato eccessiva.



Così tutto è rimasto bloccato per anni, con una situazione diversa da quella consentita dal Regolamento ma tollerata (salvo in caso d'incidente). Era stata preparata una bozza di decreto ministeriale per alzare i limiti dell'articolo 196.

Il decreto, avendo natura regolamentare, doveva essere notificato alla Commissione Ue, dalla quale in primavera è arrivata la doccia fredda: secondo i tecnici di Bruxelles, nessuno Stato membro UE può imporre limiti alle caratteristiche costruttive delle carrozzine, in quanto non sono veicoli, ma ausili medici. E, come tali, sono soggetti alla direttiva europea 93/42, che non prevede limiti.



Così le norme nazionali, che impongono limiti tecnici, violano il principio della libera circolazione delle merci nella Ue. Ciò non solo rende impraticabile qualsiasi tentativo di alzare i limiti, ma indica che l'attuale articolo 196 potrebbe essere impugnato e quindi andrebbe abrogato. Al più presto, perché in caso d'incidente le forze dell'ordine continuano ad applicarlo. Sarebbe opportuno diramare una circolare per disciplinare transitoriamente una situazione giuridicamente complessa. Resta poi il problema della sicurezza.



L'unica strada praticabile appare quella di imporre ai conducenti un limite di velocità durante la circolazione: le norme che riguardano l'ordine e l'incolumità pubblici sono ancora di competenza dei Governi ed è su questo che probabilmente lavoreranno i tecnici di vari ministeri, che si riuniranno in queste settimane.

Ma, se la soluzione taciterà i rilievi giuridici della Ue, nella pratica appare difficile che le forze di polizia si mettano a fare controlli di velocità sulle carrozzine. Quindi i rischi d'incidente resteranno e aumenteranno: senza l'articolo 196, i costruttori potranno anche produrre modelli da 8 km/h.



(tratto da Il Sole24ore)
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MessaggioInviato: Lun Feb 01, 2010 12:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si lo conoscevo, però il risultato non cambia il veicolo è fuorilegge, e per il momento l'unica cosa che rimane è fare delle "sane" proteste e rimostranze affinche o i costruttori si adeguino a quelle che sono le regole o i legislatori modifichino le regole.... i vigili per quanto chiudano un occhio in caso di incidente devono fare tutti i rilievi del caso come prescrive la legge e quindi l'assicurazione ( sempre se è stata stipulata un assicurazione da parte di chi usa questi mezzi) farebbe automaticamente rivalsa e chi paga in caso di danni???
Capisco che sia un problema non indifferente però non ci possiamo nascondere sul fatto che l'ausilio è stato passato dall'USL questo in caso di incidente non vuol dire niente...l'USL può sempre dire che l'attrezzatura doveva essere utilizzata NON in strade pubbliche.
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