Indice del forum genitoritosti
il forum dei genitori di figli con disabilità
 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

Sentenza TAR che annulla il dimensionamento

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Scuola
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Ads






Inviato: Lun Dic 11, 2017 4:53 pm    Oggetto: Ads

Top
Kodia
Site Admin
Site Admin


Registrato: 23/10/09 19:04
Messaggi: 2357
Residenza: deserto di Atacama

MessaggioInviato: Mer Ago 07, 2013 1:12 pm    Oggetto: Sentenza TAR che annulla il dimensionamento Rispondi citando

su segnalazione di Marisa Melis posto il testo della sentenza del tar sardegna che annulla la decisione di accorpare due scuole assieme (il famoso dimensionamento scolastico); direi molto importante, chissà se in altre parti d'Italia hanno agito altrettanto:

N. 00594/2013 REG.PROV.COLL.

N. 00328/2013 REG.RIC.



REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 328 del 2013, proposto da:
Maria Lorenzina per-OMISSIS-Cossu, Sabrina per-OMISSIS-e-OMISSIS-Sitzia, Ornella Per-OMISSIS-De Agostini, Roberto Per-OMISSIS-Cadeddu, Monica per-OMISSIS-Pisu, Manuela per-OMISSIS-Pinna, Monica per-OMISSIS-Martellota, Simonetta per-OMISSIS-Garbati, Maria Ernesta per-OMISSIS-Aru, Mariangela Agostina per-OMISSIS-Mossa, Anna Liana per-OMISSIS-Congiu, Maria Franca Pper-OMISSIS-Anedda, Daniela per-OMISSIS-Loi, Maria Grazia per-OMISSIS-E-OMISSIS-Mura, Stefania per-OMISSIS-Tiddia, Elisabetta per-OMISSIS-Atzori, Roberto per-OMISSIS-Puddu, Andrea per-OMISSIS-E-OMISSIS-Coni, Lucia per-OMISSIS-Deidda, Francesco per-OMISSIS-e-OMISSIS-Di Gangi, Maurizio per-OMISSIS-Cancedda, Maurizio per-OMISSIS-Didu, Ilaria per-OMISSIS-E-OMISSIS-Lenza, Cinzia per-OMISSIS-Carboni, Rita per-OMISSIS-Tavolacci, Teresa per-OMISSIS-Manca, Maria Ausilia per-OMISSIS-Deidda, Valentina per-OMISSIS-Boi, Mario per-OMISSIS-Cara, Elisa Massima per-OMISSIS-Monni, Monica per-OMISSIS-Onnis, Riccardo per-OMISSIS-Loi Zedda, Paola per-OMISSIS-Marcias, Caterina per-OMISSIS-Fraghi, Micaela per-OMISSIS-Meriggi, Roberta per-OMISSIS-Moi, Danilo per-OMISSIS-E-OMISSIS-Baghino, Maxima per-OMISSIS-Candelario, Fe per-OMISSIS-E-OMISSIS-Candelario, Maria Alessandra per-OMISSIS-Spada, Maria Grazia per-OMISSIS-Setzu, Carla per-OMISSIS-Luridiana, Michela per-OMISSIS-E-OMISSIS-Sainas, Enrica per-OMISSIS-Spissu, Maria Concetta per-OMISSIS-Ibba, Maria Franca per-OMISSIS-Bonatesta, Anna per-OMISSIS-Musa, Rita per-OMISSIS-Flocco, Liezel per-OMISSIS-Caringal, rappresentati e difesi dall'avv. Riccardo Caboni, con domicilio eletto presso Riccardo Caboni in Cagliari, via Tuveri n. 84;


contro

Regione Sardegna, rappresentata e difesa dagli avv. Patrizia Angius, Mattia Pani, con domicilio eletto presso Pani Mattia Ufficio Legale Regione Sarda in Cagliari, viale Trento, n. 69; Comune di Cagliari, rappresentato e difeso dall'avv. Carla Curreli, con domicilio eletto presso Curreli Carla Ufficio Legale Comune Cagliari in Cagliari, via Roma, n. 145; Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale, domiciliato in Cagliari, via Dante n. 23; Istituto Comprensivo Santa Caterina di Cagliari, Direzione Didattica di via Castiglione di Cagliari;


e con l'intervento di

ad adiuvandum:
Marinella Utzeri, Serci Anna, Vacca Maria Rita, Pitzalis Maria Greca, Piras Maria Francesca, Tiddia Michela, Chiappori Caterina, Cotza A. Rita, Menicucci per-OMISSIS-Giovanni Mario, Massidda per-OMISSIS-Michela, Matta per-OMISSIS-e-OMISSIS-Marina, Bosio per-OMISSIS-Elena, Ferraris per-OMISSIS-Lara, Toreb Per-OMISSIS-Romina, Costa Marras per-OMISSIS-Viviana, Losa per-OMISSIS-Marcella, Masala per-OMISSIS-Maria Consuelo, Locci per-OMISSIS-Monica, Boi per-OMISSIS-Silvia, Mocci per-OMISSIS-Corrado, Sotgiu per-OMISSIS-Maria Maddalena Grazia, Mulas per-OMISSIS-Luisa Filomena, rappresentati e difesi dall'avv. Riccardo Caboni, con domicilio eletto presso Riccardo Caboni in Cagliari, via Tuveri n. 84;


per l'annullamento

- della deliberazione della Giunta Regionale della Regione Autonoma della Sardegna n. 12/9 del 5.3.2013, avente ad oggetto il Piano di Dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche e di ridefinizione della rete scolastica e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2013/2014, con allegato Piano di Dimensionamento Scolastico per l’annualità 2013/2014, nella parte in cui prevede l'inserimento della Scuola Primaria Santa Caterina di Cagliari sotto la direzione didattica di via Castiglione;

- della presupposta delibera n. 16 del 21.2.2013 emessa dal Comune di Cagliari;

- della nota prot. 4035 dell'8.3.2013 emessa dal M.I.U.R. per la mobilità del personale;

- di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione Sardegna, del Comune di Cagliari e del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca;

viste le memorie difensive;

visti tutti gli atti della causa;

visto l'art. 52 d.lgs. 30.06.2003 n. 196, commi 1, 2 e 5;

relatore nell'udienza pubblica del giorno 17 luglio 2013 il dott. Gianluca Rovelli e uditi l’avvocato Caboni per i ricorrenti e gli intervenienti ad adiuvandum, gli avvocati Angius e Pani per la Regione autonoma della Sardegna, l’avvocato dello Stato Risi per il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e l’avvocato Curreli per il Comune di Cagliari;

ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.



FATTO

I ricorrenti, genitori di alunni iscritti presso la scuola primaria (elementare) di S. Alenixedda, hanno impugnato il Piano di dimensionamento scolastico 2013/2014 (e gli atti presupposti) che prevede, tra l’altro, la disaggregazione della Scuola Primaria S. Caterina (denominata anche S. Alenixedda) dall’Istituto comprensivo Santa Caterina e il suo accorpamento alla direzione didattica di via Castiglione.

Avverso tutti gli atti indicati in epigrafe hanno dedotto articolate censure di seguito sintetizzabili:

1) violazione di legge, violazione dell’art. 14 comma 3 della L.R. 14/1984, violazione dei principi regolanti le fasi del procedimento di formazione dell’atto conclusivo (il piano di dimensionamento scolastico regionale) di cui alle Linee guida e in particolare di quelli sulla partecipazione dei soggetti attivi, violazione di legge (art. 4 comma 2 d.P.R. 233/1998 e artt. 7 e 8 e ss. L. 241 del 1990), eccesso di potere (carenza di istruttoria e contraddittorietà tra atti);

2) violazione di legge, falsa ed erronea applicazione dei criteri dettati dalle Linee guida regionali di cui all’allegato alla delibera G.R. 7/16 del 5.2.2013, falsa ed erronea applicazione dei criteri e obiettivi dettati con deliberazione della Giunta comunale n. 16 del 21.2.2013, art. 3 L. 241 del 1990 (difetto e/o perplessità della motivazione, carenza dei presupposti di fatto e giuridici), artt. 3 e 34 Costituzione e art. 97, violazione dei principi generali di affidamento e di continuità dell’offerta formativa, eccesso di potere (contraddittorietà tra atti della p.a., ingiustizia manifesta, disparità di trattamento, travisamento dei fatti);

3) illegittimità derivata delle note del MIUR.

Il 16 maggio 2013 sono intervenuti in giudizio docenti della scuola primaria S. Alenixedda e genitori di altri alunni frequentanti la scuola primaria S. Caterina.

Si sono costituiti in giudizio il Ministero dell'Istruzione dell' Università e della Ricerca, il Comune di Cagliari e la Regione autonoma della Sardegna contestando puntualmente le argomentazioni dei ricorrenti e chiedendo il rigetto del ricorso.

Alla udienza pubblica del 17 luglio 2013 il ricorso veniva trattenuto per la decisione.

DIRITTO

1. Vanno preliminarmente esaminate le eccezioni proposte dalla difesa regionale con le quali si lamenta il difetto di legittimazione attiva dei ricorrenti e di interesse ad agire.

Le eccezioni sono manifestamente infondate.

E’ sufficiente osservare, senza indugiare sul punto, che gli atti di fusione, scissione o soppressione degli istituti scolastici sono espressioni della potestà organizzativa dell'Amministrazione, capaci pertanto di esplicare sul piano fattuale effetti sia sugli alunni, quali diretti fruitori del servizio scolastico, sia sui soggetti (personale docente e non docente) che opera nell'ambito della scuola; sussiste pertanto la legittimazione di detti soggetti ad impugnare i predetti atti ogni qualvolta se ne prospetti l'incidenza sulla qualità del servizio.

2. Nel merito il ricorso è fondato e deve essere accolto.

In particolare è fondato il primo motivo dedotto dai ricorrenti avverso gli atti impugnati.

L’art. 14 comma 2 della L.R. 31 del 1984 così dispone:

“La Giunta regionale, approva, sentita la competente Commissione consiliare, entro il 31 marzo di ogni anno, il programma degli interventi per il diritto allo studio relativo all'anno scolastico successivo. Il programma indica gli obiettivi prioritari da realizzare e le direttive da impartire agli enti locali; definisce gli interventi gestiti direttamente dalla Regione, determina l'ammontare del finanziamento per ciascun comune e dei finanziamenti straordinari di cui all'art. 3, nonché l'entità dei finanziamenti destinati a soddisfare eventuali esigenze impreviste. I finanziamenti per esigenze impreviste non devono superare il 5% dello stanziamento annuale complessivo, destinato agli enti locali o ai consorzi di enti locali, e sono attribuiti, sentita la competente Commissione consiliare, all'inizio dell'anno scolastico”.

La Giunta regionale ha invece approvato il Piano di dimensionamento scolastico impugnato disponendo poi la trasmissione della deliberazione al Consiglio regionale “per l’acquisizione del parere della competente commissione consiliare ai sensi dell’art. 14 della L.R. 31/84”.

E’ tuttavia noto che il parere deve necessariamente precedere l’adozione del provvedimento conclusivo del procedimento,essendo la sua funzione quella di fornire elementi di valutazione di cui deve necessariamente tener conto l’ Autorità decidente, ancorchè la stessa se ne possa discostare con adeguata motivazione

In punto di fatto il Collegio osserva poi che la Commissione consiliare ha espresso successivamente il parere previsto dalla citata disposizione, peraltro negativo in relazione all’accorpamento della scuola di S. Alenixedda con il plesso di via Castiglione.

A seguito di ciò la Giunta regionale,qualora avesse voluto confermare la propria precedente determinazione sulla questione,avrebbe tuttavia dovuto adottare una nuova deliberazione spiegando le ragioni di una tale sua scelta .

Il vizio è flagrante e l’atto, nella parte in cui prevede l’accorpamento della scuola di S. Alenixedda con il plesso di via Castiglione, deve essere annullato.

Possono essere assorbite le ulteriori censure dedotte avverso gli atti impugnati.

3.-OMISSIS-spese di giudizio, seguono la soccombenza nei confronti della Regione. Possono essere compensate nei confronti del Ministero e del Comune di Cagliari.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie per quanto di interesse dei ricorrenti e per l’effetto annulla:

- la deliberazione della Giunta regionale n. 12/9 del 5.3.2013 nella parte in cui prevede l’accorpamento della scuola di S. Alenixedda con il plesso di via Castiglione;

- il decreto del MIUR prot. AOODRSA N. 4035 dell’8.3.2013 nelle parti che danno attuazione alla delibera G.R. 12/9 del 5.3.2013.

Condanna la Regione autonoma della Sardegna alle spese del presente giudizio in favore dei ricorrenti che liquida in € 2.000/00 (duemila/00) oltre accessori di legge.

Compensa le spese nei confronti del Ministero dell'Istruzione dell' Università e della Ricerca e del Comune di Cagliari.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Ritenuto che sussistono i presupposti di cui all'art. 52, commi 1,2 e 5 d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196, manda alla Segreteria di procedere, in caso di diffusione del provvedimento, all'annotazione di cui ai commi 1, 2 e 5 della medesima disposizione.

Così deciso in Cagliari nella camera di consiglio del giorno 17 luglio 2013 con l'intervento dei magistrati:




Caro Lucrezio Monticelli, Presidente

Giorgio Manca, Consigliere

Gianluca Rovelli, Primo Referendario, Estensore







L'ESTENSORE IL PRESIDENTE






DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 05/08/2013

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage
nut
Ospite





MessaggioInviato: Ven Ago 09, 2013 8:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mi informano che ci sono state altre sentenze in tal senso
scuola Manno
Conservatorio
Grazia Deledda

B I N G O!!!!!!
Top
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Scuola Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi
c d
e



Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
phpbb.it

Abuse - Segnalazione abuso - Utilizzando questo sito si accettano le norme di TOS & Privacy.
Powered by forumup.it forum gratis free, crea il tuo forum gratis free ora! Created by Hyarbor & Qooqoa
TOP

Page generation time: 4.676