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CAMPAGNA GT sui GLH

 
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Inviato: Lun Ago 21, 2017 7:17 am    Oggetto: Ads

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Kodia
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MessaggioInviato: Mar Gen 03, 2012 11:52 am    Oggetto: CAMPAGNA GT sui GLH Rispondi citando


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segnalateci come va nella vostra scuola.

ATTENZIONE: questo link non è più funzionante perchè riguardava il vecchi sito che ci hanno messo KO; lo lasciamo per testimonianza cronologica. Andate sotto Smile

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L'ultima modifica di Kodia il Lun Set 17, 2012 9:12 am, modificato 1 volta
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Kodia
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MessaggioInviato: Mer Feb 08, 2012 11:15 am    Oggetto: Rispondi citando

le segnalazioni arrivano lentamente ma arrivano e non sono confortanti.... in più se diamo un'occhiata alla pila cartacea degli esposti inviati dal rappresentante provinciale di Pavia lo sconforto aumenta....... per tacere delle notizie di ricorsi al TAR vinti dalle famiglie che leggiamo ormai quotidianamente - l'ultima ieri che riguarda una class action di 30 famiglie.... a cui se ne aggiungeranno presto altre 70...... ne viene fuori un quadro inquietante, in cui lapillano anche le variazioni creative, chiamiamole così, di alcune scuole che si inventano organismi e procedure.....
mi sembra utile postarvi queste bellissime slides, curate da Maria Grazia Fiore - rappresentante GT per la Puglia - che dovrebbero togliere qualsiasi dubbio anche all'asino di Buridano:

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mariagrazia
neoutente


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MessaggioInviato: Mer Feb 08, 2012 12:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bisogna proprio ricominciare dall'ABC... Sad
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nut
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MessaggioInviato: Mer Feb 08, 2012 2:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

I genitori dovrebbero documentarsi............
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daniela
utentesenior


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MessaggioInviato: Mer Feb 08, 2012 10:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

nut ha scritto:
I genitori dovrebbero documentarsi............



Appunto..... perche' tanti, troppi, non lo fanno?

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Daniela
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Kodia
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MessaggioInviato: Mer Feb 08, 2012 11:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

è sempre il solito cane che si morde la coda: sono i genitori che non si documentano o sono quelli che dovrebbero sapere le cose che non danno le giuste informazioni - e quindi non sono proprio in grado di attuare le giuste procedure?
facciamo fifty fifty?

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Kodia
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MessaggioInviato: Mer Feb 08, 2012 11:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

per rispondere ad un quesito, così ripassiamo tutti (fonte Edscuola):

G.L.H. D'ISTITUTO - Gruppo di Lavoro presso le istituzioni scolastiche
Riferimenti normativi
C.M. n. 258 del 22 settembre 1983 - Indicazioni di linee d'intesa tra scuola, EE.LL. e AA.SS.LL. in materia di integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap
C.M. n. 262 del 22 settembre 1988 - Attuazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 215 del 3 giugno 1987. Iscrizione e frequenza nella scuola secondaria di 2° grado degli alunni portatori di handicap (Art. 2, comma Cool
Legge quadro n. 104 del 5 febbraio 1992 - Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate (art. 15 comma 2)
D.M. n. 122 dell'11 aprile 1994 - Gruppo di lavoro Interistituzionale Provinciale - GLIP - ex art. 15 della legge 5 febbraio 1992, n. 104
D.L.vo 16 aprile 1994, n. 297 - Approvazione del Testo Unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado (art. 317, comma 2)
G.L.H. c/o le Istituzioni Scolastiche - Normativa: compiti e funzioni
C.M. n. 258 del 22 settembre 1983 - Indicazioni di linee d'intesa tra scuola, EE.LL. e AA.SS.LL. in materia di integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap.
L'intesa fra i rappresentanti dell'Amministrazione scolastica degli Enti locali e del servizio sanitario nazionale dovrebbe mirare alla finalità di perseguire unitariamente in favore di tutti gli alunni e, in particolare, di quelli portatori di handicaps, l'attuazione dei precoci interventi atti a prevenirne il disadattamento e l'emarginazione; e la piena realizzazione dei diritto allo studio.
Proposta di Piano Educativo Individualizzato
1^ parte - ( .)Si costituisce un gruppo di lavoro composto, di norma, dal Direttore Didattico o dal Preside, dall'insegnante o dagli insegnanti, da uno o più membri dell'équipe specialistica della USL, da un rappresentante del servizio sociale, dai genitori dell'alunno. Il gruppo procede alla raccolta dei dati; le riunioni hanno luogo, di norma, nella sede scolastica.
Calendario degli incontri
Si indicano, a titolo orientativo: riunioni per la formazione delle classi; riunioni periodiche per la definizione - attuazione - verifica - del programma; riunioni per la programmazione dell'anno scolastico successivo; riunioni per facilitare il passaggio a diverso ordine di scuola.
Prevenzione di stati di disagio e di disadattamento
I gruppi professionali, sopra citati, intervengono per prevenire, rimuovere risolvere i problemi di alunni che presentano difficoltà connesse a stati di disagio e di disadattamento.
C.M. n. 262 del 22 settembre 1988 - Attuazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 215 del 3 giugno 1987. Iscrizione e frequenza nella scuola secondaria di 2° grado degli alunni portatori di handicap ( Art. 2, comma Cool. Al fine di facilitare la programmazione e la verifica dei piani educativo-riabilitativi individualizzati, i capi d'istituto, nell'ambito delle singole istituzioni di ogni ordine e grado, sono invitati a costituire un gruppo di lavoro composto, di norma, dal direttore della USL competente per territorio, da un esperto dei problemi degli alunni portatori di handicap, eventualmente richiesto per il tramite dei Provveditori agli Studi alle Associazioni di categoria per consulenze specifiche, da un rappresentante del servizio sociale, dai genitori dell'alunno con handicap; ciò ai sensi della C.M. 258/83.
Legge quadro n. 104 del 5 febbraio 1992 (art. 15 comma 2) Presso ogni circolo didattico, scuola media ed istituto di istruzione secondaria superiore sono costituiti gruppi di studio e di lavoro composti da docenti, operatori dei servizi, familiari e studenti con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo.
D.M. n. 122 dell'11 aprile 1994 - Gruppo di lavoro Interistituzionale Provinciale - GLIP - ex art. 15 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. Art. 8 - Gruppi di studio e di lavoro di Circolo e d'Istituto. I gruppi di studio e di lavoro di Circolo e d'istituto, previsti dall'art. 15, comma 2, della legge n. 104/92, sono costituiti a cura del Capo d'Istituto, sentiti il Consiglio di Circolo o d'Istituto ed il Collegio dei Docenti.
Nella costituzione e nella promozione delle attività dei gruppi di studio e di lavoro di cui al comma precedente, il capo d'Istituto tiene conto delle particolari esigenze espresse nel territorio e nella scuola, avendo cura di integrare comunque l'attività dei predetti Gruppi di studio e di lavoro con quella di analoghe aggregazione preesistenti nel circolo o istituto, al fine di non disperdere in ogni caso le eventuali esperienze efficacemente condotte e consolidate.
D.L.vo 16 aprile 1994, n. 297 (art. 317, comma 2) Presso ogni circolo didattico, scuola media ed istituto di istruzione secondaria superiore sono costituiti gruppi di studio e di lavoro composti da docenti, operatori dei servizi, familiari e studenti con il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo.
Circa i gruppi di studio e di lavoro a livello di scuola, mi permetto di elencare alcune disposizioni vigenti, tratte dalla Legge n. 104 del 5 febbraio 1992 e dal successivo Decreto ministeriale 26 giugno 1992.
- Sono costituiti "presso ogni circolo didattico ed istituto di scuola secondaria di primo e secondo grado" (L. n. 104/92, art. 15, comma 2)
- Sono composti da "insegnanti, operatori dei servizi, familiari e studenti" (ibidem)
- Hanno il compito di "collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo"
Perciò:
- La loro costituzione non solo "può essere proposta dagli insegnanti all'interno del collegio docenti", ma "deve" essere prevista; nei casi in cui il capo d'istituto non provvede alla attivazione, il medesimo incorre nel reato di omissione in atto d'ufficio
- La presenza dei genitori non è a discrezione degli insegnanti
- La presenza degli studenti (specie nella secondaria superiore) è particolarmente significativa
NOTA
La «diversità» sta al centro della scuola, e con essa l'handicap, che ne rappresenta il paradigma. Proprio nei confronti degli alunni in difficoltà, la scuola dell'autonomia sollecita un utilizzo più razionale delle risorse umane e materiali comunque presenti nel contesto. Del resto, ne troviamo indicazione anche negli artt. 12-13-14-15 della legge-quadro sull'handicap.
Fra gli strumenti collegiali previsti dalla legge stessa, e non ancora pienamente utilizzati in tutta la loro ricchezza, anche a causa della scarsa conoscenza ed esperienza circa il loro carattere propulsivo nei riguardi della prospettiva integrativa, vi sono i Gruppi di lavoro da attivare nell'ambito dell'istituzione scolastica; in particolare, il Gruppo di studio e di lavoro a livello di Istituto: circolo didattico, scuola media, scuola superiore.
In linea di massima, il Gruppo di lavoro (la cui costituzione è compresa tra gli obblighi che riguardano direttamente il Capo d'istituto) presiede alla programmazione generale dell'integrazione scolastica nella scuola e ha il compito di «collaborare alle iniziative educative e di integrazione previste dal piano educativo individualizzato» (Legge n. 104/1992, art. 15, comma 2) dei singoli alunni. Per quanto attiene alle attribuzioni specifiche, interviene per:
a) analizzare la situazione complessiva nell'ambito dei plessi di competenza (numero degli alunni in situazione di handicap, tipologia degli handicap, classi coinvolte);
b) analizzare le risorse dell'Istituto scolastico, sia umane che materiali;
c) predisporre una proposta di calendario per gli incontri dei Gruppi «tecnici»;
d) verificare periodicamente gli interventi a livello di Istituto;
e) formulare proposte per la formazione e l'aggiornamento, anche nell'ottica di prevedere corsi di aggiornamento «comuni» per il personale delle scuole, delle Asl e degli Enti locali, impegnati in piani educativi e di recupero individualizzati.
Competenze di tipo organizzativo, progettuale e valutativo, e consultivo Schematicamente, l'azione del Gruppo di studio e di lavoro a livello di scuola può essere riassunta in competenze di tipo organizzativo, progettuale e valutativo, e consultivo. L'elenco è da considerarsi indicativo, non esaustivo.
Competenze di tipo organizzativo
* Gestione delle risorse personali (assegnazione delle ore di attività di sostegno ai singoli alunni; utilizzo delle compresenze fra docenti; pianificazione dei rapporti con gli operatori extrascolastici; reperimento di specialisti e consulenze esterne; ecc.).
* Definizione delle modalità di passaggio e di accoglienza dei minori in situazione di handicap; gestione e reperimento delle risorse materiali (sussidi, ausili tecnologici, biblioteche specializzate e/o centri di documentazione, ecc.).
* Censimento delle risorse informali (volontari, famiglie, alunni, competenze non ufficialmente riconosciute, ecc.).
Competenze di tipo progettuale e valutativo
* Formulazione di progetti per la continuità fra ordini di scuola.
* Progetti specifici per l'handicap, in relazione alle tipologie.
* Progetti relativi all'organico (ad esempio, per la riduzione delle classi che ospitano alunni disabili).
* Progetti per l'aggiornamento del personale, anche in una prospettiva interistituzionale.
Competenze di tipo consultivo
* Assunzione di iniziative di collaborazione e tutoring fra docenti (in presenza di specifiche minorazioni); di confronto interistituzionale nel corso dell'anno; di documentazione e costituzione di banche dati.
Si tratta di una operatività intesa a impegnare preventivamente la disponibilità della scuola, predisponendo in anticipo gli interventi che promuovano l'integrazione, concepita quale fenomeno complesso, richiedente competenze plurime e una cultura condivisa.
È un tema che, proprio alla luce di una lettura pedagogica della normativa vigente e di quella in fieri, richiama opportunamente e doverosamente osservazioni formulate in altra sede: «Una società può progredire in complessità solo se progredisce in solidarietà. La complessità crescente comporta un aumento delle libertà, delle possibilità di iniziativa, nonché nuove possibilità di disordine, tanto feconde quanto distruttive. La sola soluzione integratrice è lo sviluppo di una solidarietà effettiva, non imposta, ma interiormente sentita e vissuta come fraternità» (Morin, 1993, p, 74). A nostro avviso, tale sollecitazione è particolarmente valida per il microcosmo-scuola, proprio nel momento in cui ci si avvia verso la prospettiva della piena autonomia organizzativa e didattica.
Una rete di sostegno
Fra le indicazioni operative che il Gruppo di studio e di lavoro a livello di scuola dovrebbe tenere presenti, al fine di promuovere una rete di sostegno nella comunità scolastica, possiamo richiamare le seguenti:
- le tipologie di risorse di sostegno dovrebbero essere elaborate in funzione dei bisogni dell'alunno;
- la rete di sostegno si rivolge a tutti: programmi pensati e realizzati per un solo alunno o per un solo insegnante non sono generalmente efficaci per lo sviluppo di una comunità integrata di sostegno;
- le risorse di sostegno dovrebbero potenziare le capacità della persona di essere in grado di badare a se stessa e agli altri;
- il pericolo connesso con alcuni tipi di sostegno è quello di indurre nel fruitore una inutile e pericolosa dipendenza dal sostegno stesso (occorre promuovere itinerari che sollecitano l'autonomia ed evitare insegnamenti troppo referenziali);
- la rete di risorse dovrebbe divenire un elemento naturale e permanente della comunità scolastica, ed essere gestita da persone direttamente coinvolte nella vita scolastica stessa (docenti, dirigente scolastico, genitori, specialisti).
Composizione del Gruppo di studio e di lavoro. La legge quadro fissa i componenti del Gruppo di studio e di lavoro, che specularmente ripropongono, a livello di Istituto, i componenti del gruppo tecnico del piano educativo individualizzato: docenti di classe e di sostegno; dirigente scolastico (o suo delegato); operatori dei servizi; genitori; studenti (nella scuola secondaria di secondo grado). Vi è rappresentata dunque tutta la comunità scolastica. Inoltre, nell'ottica di favorire il passaggio del minore handicappato da un ordine all'altro di scuola, almeno nel primo periodo dell'anno scolastico, il Gruppo è da ritenersi integrato anche dal docente per il sostegno che ha seguito l'alunno nel precedente grado scolare.
Questo organo collegiale - che per la componente insegnanti può identificarsi con una sottocommissione del collegio dei docenti - si caratterizza dunque per un intervento finalizzato alla specificazione concreta dell'integrazione e alla sua omogeneizzazione, collegata alla autoanalisi a livello di Istituto. Inoltre, in virtù della pluralità dei partecipanti, può sollecitare nuove iniziative per stabilire collegamenti con i servizi, gli operatori e le risorse dell'extrascuola, che rappresentano la rete istituzionale, lo sfondo integratore esterno, rispetto alle attività di sostegno.

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MessaggioInviato: Ven Set 14, 2012 10:34 am    Oggetto: Rispondi citando

da tenere presente anche questa discussione sul medesimo argomento:
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per cortesia se certi link non funzionano segnalatecelo, grazie.

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