Indice del forum genitoritosti
il forum dei genitori di figli con disabilità
 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

Il Ministero pubblica i dati/sostegno

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Scuola
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Ads






Inviato: Mer Set 20, 2017 2:54 am    Oggetto: Ads

Top
Kodia
Site Admin
Site Admin


Registrato: 23/10/09 19:04
Messaggi: 2357
Residenza: deserto di Atacama

MessaggioInviato: Mar Ott 18, 2011 1:24 pm    Oggetto: Il Ministero pubblica i dati/sostegno Rispondi citando

Italia Oggi del 18-10-2011

Prof di sostegno, posti senza ratio
Il ministero si decide a pubblicare i dati: richieste aumentate del 64% in 14 anni. Il caso Calabria.
Spesso non c'è relazione tra numero di alunni e insegnanti

ROMA. Il 10 ottobre il ministero ha pubblicato sul proprio sito una serie di dati statistici (con un notevole ritardo condito da molte polemiche) riguardanti il sostegno, dall'anno scolastico 1998/99 a quello in corso. Su una base dati distribuita su quattordici anni è così possibile verificare l'andamento dei posti di insegnante di sostegno, il numero degli alunni disabili e il rapporto medio alunni – insegnanti. Mentre l'andamento dei posti e il numero degli alunni disabili è presentato, oltre che complessivamente, anche regione per regione, il rapporto alunni/docenti, invece, è aggregato per macroregioni: nord-ovest, nord-est, centro, sud e isole. Rispetto al numero globale dei posti di insegnamento, che diminuisce di 37.256 unità, quello dei soli insegnanti di sostegno aumenta di un valore analogo, 36.428 unità, il 61 per cento: passa da 59.661 del 1998/99 a 96.089 del 2011/2012, quasi a compensazione della complessiva diminuzione dei posti di insegnamento. Aumenta, però, il numero degli alunni disabili, che sono passati dai 116.751 del 1998/99 ai 191.037 del 2011/2012, con un incremento del 64 per cento. Ed ecco perché complessivamente, come si vede nella tabella, il rapporto alunni disabili/insegnanti di sostegno è peggiorato. Regione per regione le variazioni sono diverse: in due regioni, le Marche e la Lombardia, il numero degli alunni è più che raddoppiato ma il numero degli insegnanti è più che raddoppiato non solo nelle Marche ma anche in altre due regioni, Il Veneto e il Molise, mentre nella Lombardia esso si attesta poco sotto il doppio. Eppure nel Veneto e nel Molise, nei quali gli insegnanti sono raddoppiati, il numero degli alunni disabili non è raddoppiato. Anzi, nel Molise si attesta a un incremento solo del 50 per cento, di 14 punti inferiore a quello nazionale. Dai dati ministeriali, inoltre, si nota che all'aumento degli alunni disabili non corrisponde nello stesso ordine l'aumento dei posti di sostegno né all'incremento percentuale degli alunni disabili corrisponde, regione per regione, lo stesso incremento dei posti di sostegno. Anche in altre regioni, l'incremento dei posti di insegnante di sostegno aumenta più degli alunni disabili. In Calabria, ad esempio, gli alunni sono passati dai 5.657 del 1998/99 ai 6.203 del 2011/2012 con un aumento solo del 9 per cento ma il numero dei posti di sostegno è cresciuto del 35 per cento, passando da 2.681 a 3.635. Analogamente per la Sardegna, nella quale l'incremento degli alunni è stato del 18 per cento e quello degli insegnanti del 45. O per la Basilicata, nella quale il differenziale di incremento è di 51 punti (gli alunni aumentano del 43 per cento, gli insegnanti del 94). Oltre a quelle già citate, i posti di insegnante aumentano più degli alunni in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Puglia. In tutte le altre il numero dei posti aumenta meno degli alunni. E così si spiega il peggioramento del rapporto nazionale medio tra numero di alunni disabili e numero di insegnanti. Che è passato, infatti, da 1,96 del 1998/99 a 1,99 del 2011/12, quasi due alunni disabili per docente. Vi sono regioni nelle quali il rapporto attuale è migliorato (Sardegna, Puglia, Calabria, Molise, Sicilia, Friuli, Emilia e Veneto), mentre in altre è peggiorato, anche se nel Molise resta sotto la media nazionale, un alunno e mezzo per insegnante, essendo passato da 1,40 a 1,50. La tabella, interamente elaborata da questo giornale, evidenzia il rapporto alunni/docente nel 2011/12 raffrontato con quello del 1998/99, a iniziare dal migliore, nel Molise appunto, fino al peggiore, nel Lazio. Il peggioramento del rapporto medio nazionale lascia intravedere la scure del ministero delle finanze anche sui posti di sostegno ma forse hanno contribuito a ridurne l'incidenza le pronunce della Consulta e della magistratura ordinaria intervenute a riaffermare il dovere dello Stato di assicurare il diritto allo studio, a prescindere da vincoli di organico, e quindi di bilancio.

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage
Kodia
Site Admin
Site Admin


Registrato: 23/10/09 19:04
Messaggi: 2357
Residenza: deserto di Atacama

MessaggioInviato: Mar Ott 18, 2011 2:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

mancava il cappello.....

Italia Oggi del 18-10-2011

C'è il rischio che il sistema collassi, serve una nuova strategia
In questi anni è cresciuto nella scuola italiana il numero degli allievi disabili (da 142mila del 2002-3 ai 190mila del 2010-11 nella scuola statale, + 36%), soprattutto per una presenza ora molto più estesa nella secondaria superiore. È cresciuto, perciò, il numero degli insegnanti di sostegno (da 75mila a più di 95mila nello stesso periodo, + 27%). Oggi, tuttavia, l'attenzione ai cosiddetti Bisogni educativi speciali (BES) non si ferma ai ragazzi con disabilità. La nuova legge del 2010 prevede interventi e risorse per i Disturbi specifici dell'apprendimento, come la dislessia: si stima che gli allievi interessati possano essere oltre 300mila. Infine, la tendenza internazionale è di assegnare risorse aggiuntive anche ai problemi di apprendimento che nascono da un disagio socio-culturale, tipicamente, agli allievi di origine straniera. Se il modello di integrazione italiano resta nei principi un progetto educativo e di civiltà irrinunciabile e fra i più avanzati al mondo, nella pratica, invece, mostra oggi debolezze e inerzie, che ne pregiudicano la credibilità. Eccone alcune. Troppo spesso il percorso d'integrazione è l'esito di un iter burocratico, che traduce meccanicamente certificazioni di disabilità in ore di sostegno, senza una vera lettura dei bisogni dei ragazzi da parte delle scuole. Poiché non sanno (o non vogliono) occuparsene, gli altri insegnanti delegano tutto il lavoro ai docenti di sostegno, i quali hanno peraltro un turn over perfino superiore a quello dei curricolari, con effetti devastanti per la continuità didattica e relazionale. Per molti docenti, inoltre, il sostegno è una scorciatoia per il passaggio in ruolo, salvo poi tornare dopo cinque anni su un posto 'normale', con uno spreco grave di risorse di formazione. La capacità di cooperazione tra la scuola e gli altri attori chiamati a lavorare per il successo dei processi di integrazione (le stesse famiglie, i servizi sanitari e sociali, il terzo settore) è, infine, del tutto insufficiente.Se tutto ciò sarebbe comunque inaccettabile in tempi normali – perché sono in primo luogo i ragazzi a rimetterci - in tempi di ristrettezze può diventare catastrofico: il rischio che il modello d'integrazione italiano collassi, soffocato dall'effetto congiunto dei pesanti vincoli del bilancio pubblico e dell'aumento degli allievi con BES, non è così remoto. Come evitarlo? Il recente rapporto «Gli alunni con disabilità nelle scuola italiana di Associazione Trellle, Caritas italiana e Fondazione Agnelli» (Edizioni Erickson), presenta alcune proposte, partendo dal presupposto di mantenere quanto meno gli attuali livelli della spesa, facendola diventare, però, più efficiente e flessibile. In primo luogo, va superata – ci vorrà del tempo, ma occorre pensarci già ora – la coppia «indissolubile»: alunno con disabilità e insegnante di sostegno. Tutti gli insegnanti vanno pienamente coinvolti nel processo, con una formazione generalizzata per i BES (prevista dal nuovo Regolamento della formazione iniziale). L'orizzonte ideale e di lungo periodo è non avere più insegnanti di sostegno, ma che tutti gli insegnanti siano preparati per i BES. Naturalmente accanto a questi e in loro aiuto, dovranno esserci nuove figure specializzate in relazione ai diversi tipi di BES. Vanno abbandonati gli automatismi che legano certificazione della disabilità da parte delle ASL e assegnazione delle risorse da parte dell'amministrazione scolastica: la lettura dei bisogni tocca essenzialmente alla scuola.Vanno, infine, creati centri territoriali di risorse per l'integrazione, che – oltre a funzionare da «sportello unico» per le famiglie - hanno la responsabilità di gestire nel modo più flessibile ed efficace le risorse – umane, finanziarie, tecnologiche -che servono alle scuole, sulla base dei progetti d'integrazione da queste preparati.

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage
gianfry
utentejr


Registrato: 22/02/10 09:24
Messaggi: 120
Residenza: (NA)

MessaggioInviato: Mer Ott 26, 2011 9:24 am    Oggetto: Rispondi citando

Tutto buono, tutto giusto, tutto auspicabile!

Ne riparliamo dopo che sono stati definiti e iscritti a bilancio dello Stato le coperture finanziarie opportune!

_________________
da Gianfry ... "Ciao, amici !" (è il saluto del mio Simone)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Scuola Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi
c d
e



Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
phpbb.it

Abuse - Segnalazione abuso - Utilizzando questo sito si accettano le norme di TOS & Privacy.
Powered by forumup.it forum gratis free, crea il tuo forum gratis free ora! Created by Hyarbor & Qooqoa
TOP

Page generation time: 0.607