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METODICA BOBATH, VOJTA E METODO PERFETTI (E.T.C.)

 
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Inviato: Sab Ott 21, 2017 3:54 am    Oggetto: Ads

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daniela
utentesenior


Registrato: 25/10/09 12:35
Messaggi: 563

MessaggioInviato: Ven Mar 18, 2011 4:50 pm    Oggetto: METODICA BOBATH, VOJTA E METODO PERFETTI (E.T.C.) Rispondi citando

Inserico alcune informazioni su queste metodiche (mi parevano le più neutrali), e chiedo a tutti i genitori che ci leggono e che conoscono meglio di me questi interventi di riabilitazione di inserire precisazioni e/o le loro esperienze.

La metodica Bobath
La metodica Bobath è un approccio riabilitativo che si applica soprattutto a patologie neuromotorie dell’età evolutiva e dell’età adulta derivanti da un danno al sistema nervoso centrale. L’obiettivo del trattamento è quello di ottimizzare le funzioni residue , superando quegli aspetti del comportamento motorio che interferiscono con una esecuzione valida e funzionale dell’attività .
Durante il trattamento il terapista cerca di ottimizzare le strategie posturali e motorie per migliorare l’efficienza del movimento o della statica.
Dato che il processo di acquisizione di abilità motorie e di adattamento all’ambiente è in continua evoluzione, il trattamento deve tenere conto delle capacità residue dell’individuo per inibire la motricità patologica favorendo soluzioni più funzionali là dove esse sono possibili, attraverso la facilitazione di schemi motori più strutturati.
In un quadro di patologia motoria è spesso presente anche una anomalia del tono muscolare, questo aspetto, che spesso veniva scambiato con la patologia stessa, è strettamente correlato con l’impossibilità di utilizzare schemi di movimento più articolati, infatti l’inibizione delle attività riflesse anormali produce una normalizzazione del tono muscolare.
I bambini con paralisi cerebrale infantile sono spesso “prigionieri” di schemi di movimento fissi che non permettono una modulazione del tono posturale necessaria all’esecuzione di attività più complesse,la facilitazione guidata di queste attività aiuta il bambino ad acquisire schemi di movimento più funzionali.
Diceva spesso Berta Bobath che gli operatori della riabilitazione devono imparare a “togliere le mani di dosso ai bambini” nel senso che l’esperienza attuata durante la seduta di riabilitazione deve essere ripetibile in autonomia dal bambino altrimenti non esiste una vera acquisizione motoria.
Il progetto riabilitativo parte sempre da una attenta valutazione delle attività motorie presenti, tenendo conto che una riduzione del repertorio motorio comporta anche una riduzione delle esperienze cognitive. Il progetto riabilitativo ha come scopo il recupero funzionale dell’atto motorio tenendo conto anche del suo significato cognitivo, psicologico e sociale.
Il trattamento con la metodica Bobath coinvolge i molteplici aspetti della vita di relazione del bambino e si occupa anche delle attività quotidiane come l’accudimento familiare e le attività scolastiche del bambino affetto da p.c.i., è quindi auspicabile un coinvolgimento di tutte le figure che ruotano intorno al bambino per far sì che le attività sperimentate durante la seduta di terapia possano essere utilizzate proficuamente nella vita quotidiana per sviluppare pienamente il potenziale evolutivo.


La metodica Vojta
Il Prof. V. Vojta è stato fra i precursori del trattamento precoce nelle patologie neurologiche dell’età evolutiva, attraverso lo studio attento e puntuale dei riflessi neonatali.
A partire dall’osservazione della riflessologia fisiologica dei neonati, è possibile notare, anche a poche settimane di vita, la presenza di risposte motorie che possono indurre un sospetto di possibile sviluppo patologico della motricità.
Studiando una grande quantità di casi clinici si è sviluppata una metodica imperniata sulla ricerca di normalizzazione degli schemi motori attraverso la stimolazione di una serie di punti propriocettivi che, se attivati simultaneamente, danno luogo ad una coordinazione muscolare riflessa: lo strisciamento riflesso e il rotolamento riflesso.
Queste attività motorie riflesse sono utili a contrastare l’instaurarsi di schemi di movimento patologici e prevengono le deformità causate dalla patologia motoria.
La metodica si applica da molti anni su casi “a rischio di sviluppo patologico” o su bambini con uno sviluppo patologico accertato.
Negli anni il metodo Vojta ha subito delle modificazioni che lo hanno portato ad attenuare gli aspetti più “coercitivi” delle manovre che comunque vanno ripetute anche a casa più volte al giorno da parte dei genitori.
Resta una delle principali metodiche di intervento precoce e trova una applicazione importante nelle patologie neurologiche periferiche come la paralisi ostetrica e, con studi più recenti, nelle paraplegie di origine traumatica.

Il Metodo Perfetti – controllo sequenziale progressivo
L’emiplegia dell’adulto è stata per anni la principale applicazione di questo metodo, ma attualmente esso viene utilizzato in molte lesioni del sistema nervoso centrale dell’adulto e del bambino.

Esso si basa sul facilitare il processo di recupero del movimento attraverso il “controllo” volontario, piuttosto che attraverso l’utilizzo di automatismi guidando questo recupero attraverso un percorso di “attenzione” e “percezione” del movimento stesso e di utilizzo della sua “memoria”.

Si passerà da una costruzione passiva e interiore dello schema di movimento perduto, alla riproduzione attiva dello stesso, controllando le componenti patologiche che lo disturbano.

_________________
Daniela
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neoutente


Registrato: 28/04/11 17:27
Messaggi: 18

MessaggioInviato: Ven Apr 29, 2011 4:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sinceramente pensavo che questa discussione riscuotesse più successo, provo a smuoverla un po’.

Con mia figlia di 8 mesi, con diagnosi di tetra paresi spastica, abbiamo iniziato a 3 mesi il metodo Castagnini, si tratta di una variazione del Vojta, inizialmente la bambina piangeva molto adesso invece accetta gli esercizi e si arrabbia solo quando ne facciamo dei nuovi. A parte la riduzione dell’opistotono (quasi scomparso) altri miglioramenti eclatanti non si sono visti, si può dire che la bimba non ha avuto peggioramenti.
Il metodo è abbastanza intensivo nel senso che gli esercizi vanno ripetuti per 4 volte al giorno con sessioni di 20 minuti.

_________________
Per aspera ad astra
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