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Statistiche sugli interventi in sala operatoria

 
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Inviato: Mar Ott 17, 2017 2:04 pm    Oggetto: Ads

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bazen
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MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2011 10:26 pm    Oggetto: Statistiche sugli interventi in sala operatoria Rispondi citando

Ai tempi dell’impianto cocleare non hanno dato informazioni sulle statistiche dell’intervento (inteso come successi-insuccessi, problematiche, rotture degli impianti, ecc.). Su questo argomento specifico qualcosa arriva dai gruppi di sostegno d’oltre oceano…
I genitori avranno diritto o meno di potersi fare un’idea sull'intervento, sulle terapie che stanno decidendo di far eseguire/seguire sui figli? Statistica e probabilità sono elementi che possono aiutare, con tutto il resto delle altre considerazioni, nella decisione.
Vi risulta che siano disponibili ai “non addetti ai lavori”? Esperienze?
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Kodia
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MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2011 11:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

posto che il concetto di "gruppo di sostegno" esula dall'italianità..... bisognerebbe spulciare nei convegni....... ma a te non hanno fornito nulla?

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bazen
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MessaggioInviato: Gio Mag 05, 2011 11:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Innanzitutto il titolo del post volevo fosse "Statistiche sugli interventi in sala operatoria"; se si può cambiarlo...
A noi non hanno dato/detto nulla. Vero è che non abbiamo fatto una richiesta diretta di statistiche sugli esiti dell'operazione; in quel momento la testa era impegnata in altre considerazioni. Credo però che dovrebbe essere un dato pubblicato, aggiornato e di libera consultazione, su scala nazionale sia locale. Per la cronaca, tutto è andato bene.
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MessaggioInviato: Ven Mag 06, 2011 11:11 am    Oggetto: Rispondi citando

per esempio, da
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Mille impianti cocleari a Varese

Conferenza stampa lunedì 5 ottobre ore 11.00 Sala riunioni Villa Tamagno


Era il novembre del 2004 quando il Dott. Sandro Burdo, responsabile del Servizio di Audiovestibologia dell’Ospedale di Circolo di Varese, annunciava di aver raggiunto, insieme alla sua équipe, l’allora ambizioso traguardo di 500 impianti cocleari.
A distanza di neanche 5 anni, questo risultato è stato raddoppiato: il primo ottobre, nelle sale operatorie del Circolo, un bambino fiorentino di 10 mesi, sordo dalla nascita, riceverà quello che è comunemente conosciuto come ‘orecchio bionico’, il millesimo impiantato a Varese, avviandosi in questo modo verso la guarigione.
Un risultato che pone il centro varesino al primo posto in Italia e tra i primi 10 al mondo per casistica trattata, rendendo giustamente orgoglioso il Dott. Burdo, secondo chirurgo al mondo per esperienza nel settore: “Era il 1992 quando a Varese abbiamo installato il primo impianto cocleare su un bambino sordo che allora aveva 5 anni. – spiega Burdo - Fu il primo caso in Italia. Da allora di strada ne è stata fatta molta, tanto che il Ministero della Salute, nel documento di approvazione dei Livelli Essenziali di Assistenza relativi agli impianti cocleari, ha citato proprio l’Audiovestibologia di Varese come l’unico centro in Italia a garantire l’appropriatezza degli interventi. Dal 2007, inoltre, grazie ad una decisione del Consiglio regionale, il Servizio di Audiovestibologia di Varese è l’unico in Italia ad applicare 2 impianti cocleari nella stessa seduta al pari delle nazioni europee più avanzate in questo campo, come Norvegia, Svezia, Danimarca e Svizzera”.
L’Audiovestibologia varesina si dedica principalmente all’età pediatrica: oltre il 70% dei pazienti a cui viene impiantato l’orecchio bionico ha meno di 12 anni. Di questi, il 20% ne ha meno di due. “Si tratta di bambini che si trovano spesso in età preverbale - spiega Burdo - dal momento che la sordità dalla nascita ostacola l’apprendimento dell’uso della parola. Intervenire fin dai primi mesi di vita con questi impianti è quindi fondamentale per evitare che si creino deficit nell’apprendimento”.
Al bimbo di Firenze che riceverà il millesimo impianto cocleare sarà impiantato un sistema di ultima generazione, il primo di quel tipo in Italia, confermando il primato del centro varesino: “i risultati conseguiti dal Servizio di Audiovestibologia di Varese sono davvero incoraggianti – conclude Burdo - il numero di complicanze che subentrano dopo l’intervento, rendendo necessario l’espianto, ha un’incidenza pari allo 0,2%, contro il 3,5% delle statistiche europee”. Per celebrare questo importante traguardo, è convocata una conferenza stampa per lunedì 5 ottobre, alle 11.00, nella sala riunioni di Villa Tamagno. Saranno presenti, oltre al Dott. Burdo e al Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, Walter Bergamaschi, alcuni pazienti che hanno ricevuto l’impianto cocleare e che racconteranno la loro esperienza.

Varese, 30 settembre 2009

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MessaggioInviato: Ven Mag 06, 2011 1:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si, questi dati li ho sentiti dalla voce del dott. Burdo a un convegno di qualche mese fa. Come accennavo, oggi si possono trovare (dall'estero) statistiche sui guasti dei diversi tipi di impianti. Ma perché doverle cercare sul web (abbi dubbi...)? Ospedali, ASL, Ministero le avranno tutte ben ordinate, no? Mi direte che ci sono altre priorità nel sistema sanitario; d'accordo, però non sottovaluterei l'informazione cui avremmo il diritto di conoscere.
Se però oggi queste informazioni vengono fornite, vi prego di segnalarlo.
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MessaggioInviato: Mar Giu 07, 2011 7:22 am    Oggetto: Rispondi citando

non so se ti può interessare e puoi ricavarne qualche dato per iniziare a cercare Wink :

La Nazione del 06-06-2011

Un impianto cocleare utilizzato per restituire l'udito ...
Un impianto cocleare utilizzato per restituire l'udito nelle sordità profonde è stato modificato per fermare vertigini e disturbi uditivi

BOLOGNA. Non è parente del celebre pianista, ma si è meritato la fama di virtuoso del suono grazie a una serie di interventi chirurgici innovativi che hanno restituito l'udito a bambini sordi dalla nascita. Jay T. Rubinstein, da Seattle, è un pioniere della chirurgia otologica. Ha maturato un'esperienza preziosa con gli impianti cocleari ed è intervenuto al Carlton di Bologna, ospite di Cochlear Italia, per un meeting a porte chiuse con un gruppo di medici italiani. Rubistein è il primo al mondo ad aver impiantato uno stimolatore vestibolare, derivato da un impianto cocleare modificato, a un paziente affetto da labirintite, e con vertigini continue. Forte della sua esperienza, e dei risultati a sei mesi di distanza, si appresta a trattare analogamente altri casi, con l'avvertenza che siamo ancora a livello di ricerca iniziale e dunque c'è ancora tanta strada da fare. Professor Rubinstiein, che problemi aveva il paziente che lei ha operato? «Soffriva di sindrome di Menière con violenti attacchi di vertigine. Considerata la frequenza delle crisi, il calo uditivo e il corteo di sintomi invalidanti, abbiamo sviluppato l'idea che un intervento con un device modificato, uno stimolatore derivato dalla tecnologia degli impianti cocleari, sarebbe stato meno invasivo e molto più efficace». E prima di avere via libera dalle autorità sanitarie americane? «Eravamo partiti da studi sugli animali, e quando abbiamo visto i benefici, anche in termini di guadagno dell'udito, è stato relativamente facile ottenere l'ok alla prima sperimentazione sull'uomo, con la prospettiva di trattare anche altri pazienti con sindrome di Menière. Il prossimo soggetto di studio sarà una donna». Come funziona la stimolazione che corregge la vertigine? «Attraverso una serie di impulsi elettrici, ci sono gruppi di elettrodi miniaturizzati, i più sottili al mondo, collegati nei canali semicircolari, quando accendi il device il nervo viene sollecitato e la percezione del mondo che ti gira attorno viene attenuata. Finito l'attacco, la stimolazione viene spenta dallo stesso paziente». La sindrome di Menière è relativamente rara, esistono almeno quattro opzioni terapeutiche, ma i disturbi dell'equilibrio sono molto diffusi, c'è chi li paragona alle coliche, da cosa dipendono? «Una delle cause più frequenti di disordini vestibolari è dovuta a un virus, ed è quello che si vede comunemente nelle astanterie del pronto soccorso: pazienti che improvvisamente accusano vertigini fortissime, crisi che vanno avanti per diversi giorni, e dopo un mese tornano normali senza terapie». Torniamo alla sua tecnica innovativa, quali i prossimi passi avanti? «Mi aspetto di avere dieci soggetti impiantati entro un anno, lo sviluppo della ricerca dipenderà dalla frequenza degli attacchi e quindi dai dati che raccoglieremo». Lei è uno specialista degli impianti cocleari bilaterali. Quali i prossimi traguardi dell'orecchio bionico? «Attualmente gli impianti cocleari offrono un ottimo livello di comprensione della parola, senza rumore, ma l'abilità di ascoltare musica o conversazioni con rumore di fondo non è ancora ottimale. Ecco, è quello che cerco di perfezionare». Ha collaborato Aura Nobolo.

di Alessandro Malpelo

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MessaggioInviato: Gio Ott 20, 2011 5:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

altro articolo che e forse può esser utile:

Corriere del Mezzogiorno del 20-10-2011

Sordità infantile, al Santobono record di interventi
NAPOLI, Il gotha dell'otochirurgia internazionale si riunirà a Napoli per un incontro sul tema della sordità infantile. Infatti, il 21 e 22 ottobre prossimi, al Royal Continental Hotel, si svolgerà il «VI International Symposium on Childhood Deafness», che vedrà riuniti in città i maggiori esperti mondiali provenienti da Europa, Stati Uniti e anche dall'Australia. Organizzato dalla struttura dipartimentale di chirurgia della sordità e dalla struttura complessa del Santobono-Pausilipon di Napoli, l'incontro sarà l'occasione per discutere dei progressi scientifici nel campo del trattamento dell'ipoacusia del bambino, che presenta aspetti di carattere medico-scientifico, ma anche di tipo sociale. Organizzatore scientifico del simposio è il dottor Antonio della Volpe, responsabile della Ssd di chirurgia protesica della sordità infantile del Santobono-Pausilipon. «Il programma scientifico del VI International Symposium on Childhood Deafness afferma Volpe analizzerà, appunto, le tecniche più avanzate e gli approcci recenti alla sordità infantile: i vari relatori, otochirughi ed audiologi di fama internazionale, apporteranno il loro bagaglio di conoscenza e di esperienza e si confronteranno attraverso letture tematiche, tavole rotonde e discussioni sulla ipoacusia infantile». Per la grande risonanza scientifica che negli anni ha acquisito questo appuntamento biennale, si prevede una grande adesione alla due giornate napoletane: dieci saranno le tavole rotonde, sei le sessioni, novanta i relatori tra cui i massimi esperti della otochirurgia mondiale. «Dal 2006 il Santobono è centro regionale di riferimento per gli impianti cocleari in età pediatrica continua Volpe e fFinora sono stati eseguiti oltre 300 interventi di applicazione di impianti cocleari e di protesi, portando l'ospedale campano al primo posto nell'Italia centro- meridionale nel trattamento chirurgico della sordità infantile».

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