Indice del forum genitoritosti
il forum dei genitori di figli con disabilità
 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

Ossigenoterapia (OTI) la storia
Vai a 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10  Successivo
 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Terapie, metodi
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Ads






Inviato: Gio Giu 29, 2017 11:21 am    Oggetto: Ads

Top
Kodia
Site Admin
Site Admin


Registrato: 23/10/09 19:04
Messaggi: 2357
Residenza: deserto di Atacama

MessaggioInviato: Lun Nov 02, 2009 9:05 pm    Oggetto: Ossigenoterapia (OTI) la storia Rispondi citando

moooolto in sintesi,tutto è iniziato a dicembre 2007, poi dopo un anno (di ricerche, letture, ore piccole passate a documentarsi Wink ) i GT hanno spedito questa lettera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

cui è seguito, a marzo, questo comunicato:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


in seguito all'icidente del 1 maggio in Florida sono usciti alcuni articoli sul web e sulla carta stampata e poi ci sono state due interrogazioni parlamentari, parallalelamente con il supporto di Cittadinanza Attiva è stata avviata un'inchiesta dall'assessore alla sanità della Puglia; trovate (quasi)tutto qui:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


segnalo anche:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Nell'arco dell'estate sono spariti/hanno cessato l'attività tutti i blog (tantissimi) che magnificavano questa terapia (?) e che chiedevano soldi perchè il proprio figlio potesse sottoporvici. La nuova speranza non è più la Florida ma l'europa dell'Est e la tutina dei miracoli non è la therasuite ma l'Adeli...... domanda: visto che il centro europeo è riconosciuto dal nostro SSN, chiedono ancora soldi per le terapie o si fanno rimborsare? O fanno tutte e due le cose?

Nota dolente: di recente due bimbi che andarono negli States sono morti.
Nota dolente due: nonostante tutto questo, c'è ancora chi chiede di poter fare OTI.

Naturalemnte chiunque voglia integrare aggiungendo documenti benvenga.
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage
fromcanada
utentejr


Registrato: 25/10/09 23:52
Messaggi: 246

MessaggioInviato: Mar Nov 03, 2009 11:03 am    Oggetto: Rispondi citando

Al tuo riassunto aggiungerei che intanto in questi 2 anni si è visto un fiorire di centri iperbarici privati italiani che offrivano trattamenti a pazienti con lesioni cerebrali per altro non pubblicizzando la cosa sulle homepages dei loro siti e mostrandosi molto sospettosi in caso qualcuno chiamasse per avere informazioni su come si fosse venuti a conoscenza della cosa Wink
Cosa curiosa perchè di fatto in Italia non c'è alcuna legge che proibisca il trattamento iperbarico in pazienti affetti da lesioni cerebrali.Il paziente cerebroleso che soffre anche di patologie per cui il trattamento iperbarico ha effetti riconosciuti può benissimo sottoporsi al trattamento ottenendone la presa in carico.Non può chiedere la presa in carico per curare la lesione cerebrale,ma unicamente perchè il trattamento non ha alcuna validità scientifica accertata malgrado siano una trentina d'anni che oltreoceano viene praticato.E questo perchè nonostante il tempo trascorso nessuno è mai riuscito a provare che sia di una qualche efficacia.
Come hai giustamente fatto notare,buona parte dei blogs che raccontavano dei mirabolanti effetti della combinazione di ossigeno e riabilitazione tramite suit therapy o sono abbandonati o parlano ormai dei mirabolanti effetti di una terapia che si effettua da tutt'altra parte.
Si assiste anche a una sorta di miracolo in pazienti per i quali l'oti sembrava la terapia risolutiva,con guarigioni al 90% e poi di colpo tramite pet scan arriva la buona notizia,il cervello non ha più bisogno di ossigeno e quindi neppure di America .Quanto questi "miracoli" siano legati al fatto che il centro iperbarico di riferimento sia ancora chiuso e sotto idagine e alla difficoltà incontrata nel prendere accordi con altri centri non è dato sapere Wink
In Italia comunque,forse per far fronte al calo improvviso dei pazienti dopo la tragedia del 1 maggio scorso,sono ricominciati i "congressi" e le tournées promozionali e le due cose a volte coincidono Wink
Ci sono due associazioni che continuano a battere sul chiodo dell'Oti +therasuit. Una ha appena organizzato un "congresso scientifico" ,melting pot di terapie "innovative" per le più svariate patologie con relatori che spaziavano tra la bioetica e la promozione dei loro centri privati,e l'altra che si batte strenuamente perchè il binomio therasuit+Oti venga preso in carico dal ssn. A quanto si legge sul loro sito sono sulla buona strada anche se a leggere la risposta del ministero della sanità non sembrerebbe proprio.Al momento partiranno col solito schema del centro a pagamento (e i costi dell'oti sono i più altri fra i quelli dei centri in Italia,più altri perfino di quelli del centro Usa ora chiuso) e poi si vedrà,a speranza è 'ultima a morire..... peccato che il centro di riferimento per la therasuit ormai non utilizza più la therasuit ma un'altro dei tanti ausili degriffati nati sull'onda dell'Adeli. E questo forse perchè la therasuit ha tolto loro la licenza? E' un'ipotesi ovvio,anche se fa tenerezza vedere nel sito le therasuit colorate col photoshop per farle sembrare pediasuit....
Fa un pò meno tenerezza leggere i testimonials entusiasti che dicono di voler tornare prestissimo per gli splendidi risultati ottenuti e poi leggere su facebook che sono emigrati verso altri lidi da un pezzo e del centro in questione e dell'oti ne danno pareri tutto meno che lusinghieri......
I bambini deceduti sono comunque 4 contando anche il piccolo bruciato vivo i iperbarica....
Top
Profilo Invia messaggio privato
nutella
utentesenior


Registrato: 24/10/09 20:34
Messaggi: 589

MessaggioInviato: Gio Nov 05, 2009 8:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

continuo a leggere che per mandare i bimbi a fare l'adeli in slovacchia si fanno collette......ma se rimborsa la regione a cosa servono queste iniziative????
Le persone "normali" (per normali intendo quelle persone che non hanno figli disabili) possono NON saperlo e sborsano......ma
addirittura leggo che un politico in Abruzzo ha fatto un polverone..... ma se lavora con un ente locale non sa che si viene rimborsati ed allora??????????
Ne vogliamo parlare???????

_________________
vai avanti tu......che a me vien da ridere!!!!!!
Top
Profilo Invia messaggio privato
vivereconlys
neoutente


Registrato: 15/11/09 14:20
Messaggi: 14
Residenza: Ariccia (Roma)

MessaggioInviato: Lun Nov 16, 2009 8:30 am    Oggetto: Rispondi citando

nutella ha scritto:
continuo a leggere che per mandare i bimbi a fare l'adeli in slovacchia si fanno collette......ma se rimborsa la regione a cosa servono queste iniziative????
Le persone "normali" (per normali intendo quelle persone che non hanno figli disabili) possono NON saperlo e sborsano......ma
addirittura leggo che un politico in Abruzzo ha fatto un polverone..... ma se lavora con un ente locale non sa che si viene rimborsati ed allora??????????
Ne vogliamo parlare???????

Noi personalmente avevamo fatto un pensierino nel portare Alessandro in Slovacchia, anzi a dire il vero avevamo anche prenotato 15 giorni dal 3 Gennaio, poi abbiamo disdetto perchè Ale sta andando bene con il programma riabilitativo che svolge e quindi abbiamo pensato più al detto "non cambiare la strada vecchia con quella nuova" Laughing Laughing

Comunque noi abitiamo nel Lazio ed avevamo avuto anche l'autorizzazione per il rimborso e confermo quindi per il rimborso nella regione Lazio alla percentuale dell'80%...e non solo, c'è una normativa che prevede il rimborso del rimanente 20% ai sensi di un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri (se a qualcuno serve posso inviarlo anche tramite mail) che eroga a seconda dell'ISEE la rimanente parte. Noi ne usufruiamo per l'altro metodo riabilitativo che attuiamo.

Purtroppo tante volte noto come ci si marcia sulle collette e per questo non riesco a trovare parole che riescano ad esprimere il mio pensiero. ho avuto amiche Mamme che davvero ne avevano bisogno ma per vergogna non hanno mai chiesto nulla..ma ho avuto amiche Mamme che nonostante sapessero del rimborso hanno organizzato feste, vednita di biglietti etcc....vabbè sapete insomma e la cosa che mi faceva più incavolare era la loro risposta..Nella nostra situazione i soldi servono sempre. Evil or Very Mad Evil or Very Mad

_________________
Il limite di noi uomini è proprio il non essere capaci di distinguere il possibile dall'impossibile;
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage
Kodia
Site Admin
Site Admin


Registrato: 23/10/09 19:04
Messaggi: 2357
Residenza: deserto di Atacama

MessaggioInviato: Lun Nov 16, 2009 10:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

arrivatami in newsletter:

Nuovo studio / HBOT inefficace per i bambini autistici

In attesa dei risultati tutti Italiani di Acerra prendiamo atto di questa ricerche condotta dal Centro per l'Autismo e disturbi correlati, Inc. (CARD)
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.




Questo studio randomizzato svolto in doppio cieco con gruppo placebo di controllo ( 18 autistici e 16 neuro tipici ) rivela che la HBOT, 24% di ossigeno a 1,3 atmosfere di pressione, non ha effetti significativi sui sintomi dell'autismo.

Sul sito del CARD ci sono i dati della pubblicazione e i nomi dei medici che hanno svolto la ricerca

Fonte:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage
musicoterapista
utentejr


Registrato: 25/10/09 11:12
Messaggi: 178
Residenza: Catania

MessaggioInviato: Mar Nov 17, 2009 9:03 am    Oggetto: Rispondi citando

giusto oggi su FB ho ricevuto l'ennesimo appello da condividere per aiutare un bambino siciliano a curarsi in Florida.....
invece di ignorarlo come al solito stavolta l'ho commentato.... Mr. Green

_________________
La musicoterapia non è guarire con la musica
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Kodia
Site Admin
Site Admin


Registrato: 23/10/09 19:04
Messaggi: 2357
Residenza: deserto di Atacama

MessaggioInviato: Mar Nov 17, 2009 9:32 am    Oggetto: Rispondi citando

Laughing

certo che è strano: quest'estate uscì uno studio americano che diceva un gran bene dell'OTI per l'autismo, adesso invece esce quest'altro studio... mah!

inoltre, forse l'aveva postato Nut ma poi era stato cancellato c'era quella sentenza del TAR che negava il rimborso ad una famigglia di Roma mi pare, per l'Oti.

Mi sembra assurdo che ci sia ancora gente che crede a queste "terapie".

Ho visto un video ierisera, arrivatomi per e-mail. Non riesco a descrivere lo sconforto nel vedere quest piccolino che dopo due o tre anni di terapie oltreoceano è tale quale di quand'è partito....... Rolling Eyes
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage
nutella
utentesenior


Registrato: 24/10/09 20:34
Messaggi: 589

MessaggioInviato: Mar Nov 17, 2009 9:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

da Ottopassi:
mercoledì, 05 agosto 2009
L'ossigenoterapia iperbarica in questi casi non serve
PER IL MINISTERO DELLA SALUTE



NON ESISTONO BENEFICI NELL’UTILIZZO DI OSSIGENO TERAPIA IPERBARICA PER PAZIENTI AFFETTI DA PARALISI CELEBRALI INFANTILI O DI PATOLOGIE NEUROLOGICHE ASSIMILABILI!

In merito al mio post di ieri.






Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 30 luglio 2009
nell'allegato B della seduta n. 212
All'Interrogazione 4-02923 presentata da
FABIO EVANGELISTI


Risposta. - Per quanto riguarda la vicenda riportata nell'atto ispettivo in esame si precisa che a questo Ministero non sono pervenute segnalazioni da parte dell'associazione «Genitori Tosti». Peraltro è stata effettuata un'indagine, tramite l'applicativo Tecas (Trasferimenti per cure autorizzate all'estero) disponibile nel nuovo sistema informativo sanitario, sui dati validati dalle regioni per i trasferimenti per cure autorizzate all'estero (con esclusione della regione Lombardia) per il 2007, 2008 e 2009.

Per il centro terapeutico di «Lauderdale by the sea» in Florida, si è rilevato che non vi sono autorizzazioni per l'anno 2007, mentre per gli anni 2008 e 2009 fino al maggio 2009 risulta la seguente situazione:

Regioni di provenienza
Autorizzati 2008
Autorizzati 2009

Campania
1
3

Lazio
0
3

Liguria
1
0

Puglia
4
0

Veneto
0
1





Relativamente agli aspetti più generali e in particolare alla reale efficacia della terapia in camera iperbarica, si precisa che l'utilizzo dell'ossigeno terapia iperbarica (Oti) risale al precedente trentennio, quando la relativa applicazione clinica nella gangrena gassosa corrispose all'efficacia terapeutica attesa.
Nel corso degli anni, in sintonia con lo sviluppo delle conoscenze scientifiche e l'individuazione di patologie che possono beneficiare dell'Oti, il Consiglio superiore di sanità (Css) si è espresso di volta in volta in merito ad aspetti specifici, come, in particolare, le indicazioni necessarie per il riconoscimento dell'applicazione di tale terapia ai fini dell'ammissione al rimborso, da parte del Servizio sanitario nazionale, delle prestazioni erogate solo per i pazienti affetti da patologie specifiche nelle quali appunto il trattamento è di provata efficacia.

Con il parere del 10 settembre 2008 il Css si è espresso in merito al trattamento compassionevole con Oti a favore di alcuni piccoli pazienti affetti da cerebral palsy, per consentire alla competente direzione generale dei farmaci e dei dispositivi medici di questo Ministero di corrispondere all'istanza di autorizzazione formulata dall'Istituto lombardo per la Medicina iperbarica.
In tale circostanza, si è svolto un approfondito lavoro istruttorio con la disamina della letteratura scientifica, da cui è emerso che non esistono significative evidenze cliniche di beneficio, essendo del tutto insufficienti i dati sull'impiego dell'Oti nel trattamento della paralisi cerebrale infantile (Pci), inoltre sono stati segnalati in soggetti, senza condizioni di particolare rischio, gravi effetti collaterali (convulsioni ed emorragie cerebrali) e nei bambini con Pci sono frequenti situazioni ad alto rischio neurologico (epilessia anche farmacoresistente) e polmonare (broncodisplasia).
Le evidenze cliniche disponibili in letteratura riguardano solo due trials clinici e quattro studi osservazionali, nei quali sono stati arruolati soggetti di diversa età (da 1 a 19 anni), con diversa definizione clinica di patologia e differente forma sindromica (con prevalenza di tetra e diplegie), e sono stati utilizzati differenti regimi di trattamento (per pressioni di 02, tempo di esposizione per seduta e numero di sedute) e strumenti disomogenei di valutazione del risultato clinico.
La più importante sperimentazione fino ad ora condotta sull'uso dell'Oti nei bambini con Pci ha evidenziato alcuni miglioramenti nelle performance motorie in soggetti trattati con 1.75 ATA, per 60 minuti, per almeno 40-60 sedute, comunque non differenti dai risultati ottenuti dai gruppi di controllo utilizzati come paragone (che hanno ricevuto una ossigenoterapia a 1.3 Ata per lo stesso tempo e per lo stesso numero di sedute); i risultati, quindi, non depongono in maniera conclusiva per l'efficacia del trattamento.

Peraltro, alcuni pazienti, attentamente individuati per la loro specifica condizione, possono essere trattati nell'ambito delle norme vigenti che regolano l'uso compassionevole dei farmaci, quindi in un contesto di rapporto fiduciario tra paziente e medico curante, con l'assunzione da parte di quest'ultimo della responsabilità di quanto intrapreso.

Per ognuno di tali piccoli pazienti è prevista la definizione di uno specifico piano di intervento, con un trattamento modulato in base alla peculiarità della condizione clinica individuale, prevedendone la immediata sospensione qualora si verificassero effetti avversi, anche di entità lieve.
Il trattamento potrà essere iniziato solo dopo l'acquisizione del consenso informato sottoscritto dai genitori, consenso «che dovrà essere emendato rispetto alla formulazione attuale riguardo agli effetti avversi legati al trattamento stesso, alla necessità di escludere soggetti ad alto rischio (esempio epilettici, broncodisplasici, asmatici) e alla possibilità da parte dei genitori di chiederne la sospensione in qualsiasi momento, senza che ciò pregiudichi in alcun modo l'offerta di successive cure».
Il Consiglio superiore di sanità ha precisato che l'eventuale accadimento di effetti avversi e/o la sospensione anticipata del trattamento dovranno essere comunicati all'azienda sanitaria locale competente e al Ministero.

L'informazione divulgata circa l'azione dell'Oti nella Pci, sostenuta da alcuni centri iperbarici americani che la effettuano, induce, nell'opinione pubblica, in particolare nei familiari di pazienti cerebrolesi, fuorvianti convincimenti e non coerenti aspettative nei confronti di inconsistenti risultati benefici di una terapia che non è scientificamente supportata da evidenze cliniche e che, pertanto, non può essere considerata di routine.

Attualmente, non essendo dunque disponibili dati scientifici che possano comprovare, secondo i criteri delle evidenze, la possibilità di utilizzare l'Oti nel trattamento delle paralisi cerebrali infantili o di patologie neurologiche assimilabili, vengono a mancare i presupposti indispensabili per avviare lo svolgimento di trials clinici, in considerazione anche del fatto che, dall'esame delle più recenti pubblicazioni scientifiche, non sembrerebbero emergere nuovi elementi rispetto a quanto evidenziato nell'attività istruttoria svolta finora dal Css.

Peraltro, a fronte dei gravissimi incidenti occorsi nei citati centri americani e del susseguirsi di flussi migratori verso gli stessi, a costi spesso insostenibili, a volte rimborsati da alcune Asl, il Css ha riaperto il dibattito sulla delicata tematica, per valutare ancora una volta se esista qualche presupposto scientifico per avviare eventuali trials clinici.

Nel corso della riunione della sezione II del Css del 27 maggio 2009, durante la quale si è svolta l'audizione di rappresentanti della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica (Sismi) e dell'associazione «Un sorriso per la vita», si è manifestata l'esigenza di invitare in audizione anche le società scientifiche dei fisioterapisti pediatrici e dei neuro psichiatri pediatrici, per ulteriori

approfondimenti, utili ad una più attenta valutazione del problema.



Il Viceministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali: Ferruccio Fazio.

_________________
vai avanti tu......che a me vien da ridere!!!!!!
Top
Profilo Invia messaggio privato
fromcanada
utentejr


Registrato: 25/10/09 23:52
Messaggi: 246

MessaggioInviato: Mar Nov 17, 2009 9:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

lo studio in questione credo fosse quello del dr Rossignol (dove lavora Rossignol? Wink )
sulla questione, ecco un altra discussione interessante
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato
nutella
utentesenior


Registrato: 24/10/09 20:34
Messaggi: 589

MessaggioInviato: Mar Nov 17, 2009 10:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

cominciò così:
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


_________________
vai avanti tu......che a me vien da ridere!!!!!!
Top
Profilo Invia messaggio privato
fromcanada
utentejr


Registrato: 25/10/09 23:52
Messaggi: 246

MessaggioInviato: Mar Nov 17, 2009 10:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nut, il discorso sulle pci è che i soli studi che avevano mostrato un qualche beneficio dopo le canoniche 40 sedute a 1,75 ata presentavano una stranezza.I pazienti erano per la maggior parte diplegici e non avevano compromissioni cognitive (anche lo studio governativo che sto seguendo da ormai un anno,e che doveva terminare a maggio,poi ad agosto e invece non c'è ancora ombra di una qualche conclusione ancora adesso si riferiva a un campione di bimbi in grado di rispondere a richieste da parte dello staff dello studio.Ergo,in grado di capire quali fossero queste richieste ed evidentemente con una compromissione cognitiva ridotta o nulla).Ora,come fai a provare che il miglioramento ottenuto è dovuto al trattamento e non all'evoluzione naturale del bambino che nel frattempo è cresciuto e non avendo grosse compromissioni cognitive per forza di cose 6 mesi o un anno dopo è migliorato a livello di competenze?
Sull'autismo ne so poco o nulla dato che sono confrontata a un altro problema.però mi interesso di hbot e seguo varie discussioni sull'argomento su forum esteri.Beh, mentre lo studio di Rossignol veniva pubblicato,suscitando immense speranze, sui forum si leggeva di tutto,bambini migliorati,bambini peggiorati,bambini rimasti tali e quali.facendo hbot spesso nello stesso posto e con lo stesso protocollo.Quindi? Wink

Kodia,il video che hai ricevuto via mail l'ho visto pure io Laughing E' molto corto,ma pure io ho avuto la stessa impressione.detto questo,credo che sottoporre un bambino a un programma riabilitativo che lo fa faticare tutto il santo giorno,per 2 anni di fila e ottenere un risultato pari a zero o quasi dovrebbe far riflettere.Anche perchè c'è mica solo quel video, ne ho visti altri 3 di bambini che hanno un percorso simile e con tutta la buona volontà non ci sono differenze significative rispetto ai videos postati quando era iniziata la raccolta fondi.Differenze rilevabili dai videos intendo.Tipo sostenere il capo senza essere imbragato come un salame mentre prima non lo faceva. Invece leggi "guardatelo,dopo la terapia ha imparato a stare in piedi".Beh,con tutori che partono dalle ginocchia e arrivano fino al femore,la schiena sostenuta dagli elastici della tuta di turno e un fisioterapista che spingendoti da dietro simula lo schema di passo..... ma cosa succede quando togli tutto l'ambaradam?
Top
Profilo Invia messaggio privato
vivereconlys
neoutente


Registrato: 15/11/09 14:20
Messaggi: 14
Residenza: Ariccia (Roma)

MessaggioInviato: Mer Nov 18, 2009 7:49 am    Oggetto: Rispondi citando

fromcanada ha scritto:
credo che sottoporre un bambino a un programma riabilitativo che lo fa faticare tutto il santo giorno,per 2 anni di fila e ottenere un risultato pari a zero o quasi dovrebbe far riflettere.Anche perchè c'è mica solo quel video, ne ho visti altri 3 di bambini che hanno un percorso simile e con tutta la buona volontà non ci sono differenze significative rispetto ai videos postati quando era iniziata la raccolta fondi.Differenze rilevabili dai videos intendo.Tipo sostenere il capo senza essere imbragato come un salame mentre prima non lo faceva. Invece leggi "guardatelo,dopo la terapia ha imparato a stare in piedi".Beh,con tutori che partono dalle ginocchia e arrivano fino al femore,la schiena sostenuta dagli elastici della tuta di turno e un fisioterapista che spingendoti da dietro simula lo schema di passo..... ma cosa succede quando togli tutto l'ambaradam?


Io penso che sottoporre un bambino ad una riabilitazione intensiva sia del tutto inutile ed emotivamente controproducente, forse ne posso sapere qualcosa in merito. Alcuni di Voi sanno il programma che svolge mio figlio ed a differenza di quanto altri possono immaginare o magari aver visto da altri in giro non è più intensivo degli altri. Alessandro fa in totale 4 ore al giorno. E' una regola che ci siamo imposti Noi in casa. Se magari non riesce a terminare il programma quotidiano, non è un dramma. E' un bambino ! terminato il tempo è terminata la terapia.
A riguardo dell'attrezzattura, sono dell'opinione che se serve per progredire ben venga, ma è chiaro che se come dici TE, trovato l'inganno svelato il trucco, non mi va bene...è il discorso che mi facevano dove portavo Alessandro a fare fisioterapia. Mettevano il bambino nei tutori e mi dicevano Signora guardi come sta bene in piedi ma dentro di me sapevo che era solo una presa in giro, tra l'altro il bambino aveva 18 mesi all'epoca e non reggeva ancora il capo e tra tutte le tecniche riabilitative quella mi sembrava la meno opportuna...poi non sono una terapista, quindi lo lascio giudicare agli altri.

_________________
Il limite di noi uomini è proprio il non essere capaci di distinguere il possibile dall'impossibile;
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage
fromcanada
utentejr


Registrato: 25/10/09 23:52
Messaggi: 246

MessaggioInviato: Mer Nov 18, 2009 9:26 am    Oggetto: Rispondi citando

la scorsa estate,come ho anche raccontato sul blog dei gt,ho testato un altro centro estero con un approccio nettamente diverso ai tempi della riabilitazione.La fisioterapia era sempre di un'ora al giorno,ma divisa in 2 blocchi di mezz'ora,uno la mattina e uno il pomeriggio.Mi dicevano che un bambino piccolo ha tempi di attenzione e collaborazione limitati e avevano visto che a blocchi di un'ora,il lavoro effettivo non superava la mezz'ora,poi il bambino era stanco e demotivato e i risultati calavano.A blocchi di 30 minuti e con la pausa pranzo e riposino nel mezzo ottenevano 60 minuti di lavoro intensivo con risultati globali migliori. Ed effettivamente per mio figlio è stato così.ovviamente abitando nel centro stesso,era relativamente semplice combinare pause e tempi di lavoro,in genere quando si è a casa è nettamente più complicato spostarsi due volte al giorno per andare a fare mezz'ora.
Rileggevo tempo fa un blog "americano" che riportava il programma effettuato.Beh,tra tutto erano 10 ore e mezza di terapia al giorno,di cui 6 ore e mezza dedicate alla fisioterapia.Ora,se una giornata ha 24 ore,a un bambino in età prescolare ne servono almeno 10 per il sonno e almeno 3 per i vari pasti,quanto restava a questo bambino per vivere la sua vita di bambino? Niente.E se un bambino ha forza e tempi di attenzione limitati tanto che mezz'ora di fila è il massimo in cui si ottiene collaborazione attiva,le altre 6 ore in cui veniva manipolato,costretto in piedi quando manco sosteneva il capo ecc ecc.servivano a cosa? A naso direi ad arrcchire il centro che aveva "inventato" questo tipo di terapia.
Ho smesso da tempo di guardare i videos postati relativi a questo bambino,perchè mi si stringeva il cuore.fatto è che dopo mesi e mesi di torture (perchè per me queste sono torture), la situazione sembra esattamente la stessa.Già,ma forse è perchè non sono passati i 3 anni ritenuti necessari per "guarire".... Fra 2 anni,ammesso che non sia morto di crepacuore nel frattempo,chissà i cambiamenti......
Top
Profilo Invia messaggio privato
nutella
utentesenior


Registrato: 24/10/09 20:34
Messaggi: 589

MessaggioInviato: Ven Nov 27, 2009 8:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

in giro su internet si continua a favoleggiare sull'ossigenoterapia...ma sempre per sentito dire....mai uno straccio di relazione che comprovi questa cura miracolosa!!

_________________
vai avanti tu......che a me vien da ridere!!!!!!
Top
Profilo Invia messaggio privato
fromcanada
utentejr


Registrato: 25/10/09 23:52
Messaggi: 246

MessaggioInviato: Sab Nov 28, 2009 9:49 am    Oggetto: Rispondi citando

in compenso su un blog ho letto che il medico che seguiva il discorso Oti ha deciso di sospendere per qualche mese perchè la paziente aveva avuto diverse crisi epilettiche .E su un altro invece leggo che si effettua il trattamento iperbarico allo scopo di eliminare l'epilessia..... mah
Top
Profilo Invia messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Terapie, metodi Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10  Successivo
Pagina 1 di 10

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi
c d
e



Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
phpbb.it

Abuse - Segnalazione abuso - Utilizzando questo sito si accettano le norme di TOS & Privacy.
Powered by forumup.it forum gratis free, crea il tuo forum gratis free ora! Created by Hyarbor & Qooqoa
TOP

Page generation time: 0.674