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metodo doman
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Inviato: Gio Giu 29, 2017 11:28 am    Oggetto: Ads

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musicoterapista
utentejr


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MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2011 11:50 am    Oggetto: Rispondi citando

come per qualsiasi cosa nelle nostra vita ci si basa su quanto si sente in giro e si prende da più fonti. E poi ci si fa un'opinione personale.

poi dipende dal proprio carattere, impulsività, educazione, studi, modo di essere....
ognuno di noi prende le proprie decisioni per se, e nello stesso istante se ne assume tutte le responsabilità.
c'è chi si fida solo di quello che trova su PubMed, c'è chi è più aperto a qualunque notizia appresa dalle riviste prese dal parrucchiere, c'è chi si informa e rivaluta sulla base della propria esperienza diretta nel campo...
insomma possiamo dire tutto e il contrario di tutto..

personalmente diffido di chi spalma le terapie su tutto e tutti allo stesso modo....e lo dico anche per esperienza personale....anche noi ci siamo fatti impellicciare agli esordi nel mondo della disabilità

figurati che abbiamo pagato fior di migliaia di € a chi ci aveva proposto il metodo Tomatis per migliorare "la postura"....

alla fine scegli o arrivi ad un tuo equilibrio tra quello che serve per i figli e quello che serve per farti sentire a posto con la tua coscenza e affermare di stare facendo tutto quello che è umanamente possibile e preferibilmente sensato....

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La musicoterapia non è guarire con la musica
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cats
neoutente


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MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2011 12:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si suppone... il problema è che spesso è così.
In ogni caso voglio precisare che non mi riferivo ai partecipanti al forum, ma ai molti che in questi mesi (medici e fisioterapisti) mi hanno sconsigliato il metodo, sicuramente basandosi solo sulle dispense di Ferrari e utilizzando argomentazioni ridicole...non è scientificamente riconosciuto... e gli altri metodi?

Ribadisco che non pratico il metodo e non mi convince del tutto, però non sopporto la chiusura totale che ho trovato.

P.S. Con il Vojta il discorso non cambia molto.

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musicoterapista
utentejr


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MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2011 1:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

come ti dicevo noi ci facciamo le nostre opinioni, i medici le trovano precompilate e con l'aggravante di non poter andare controcorrente pena giocarsi la carriera oppure subire qualche problemino...
chi lo farebbe mai di rovinarsi carriera e fegato e poi per chi??????

sicuramente noi siamo molto più aperti per il semplice motivo che " il problema alla fine è nostro".....

come ti dicevo però sono diffidente su chi propone lo stesso intervento su tutti e tutto.
e così come lo sono per i medici che devono necessariamente instradarti su percorsi a loro conosciuti e più agili, e incasellarti da qualche parte per non subire il bornout; lo sono anche nei confronti di di propaganda i metodi come vangelo assoluto.

poi ti ripeto ognuno fa le proprie valutazioni personali in base alle esperienze, formazione e perchè no anche in base al proprio badget sia in termini economici che personale..
non scordiamoci che un metodo come il doman o simili ti impegna per tanto tempo e se non vuoi oppure non puoi non devi sentirti nè in colpa nè da meno a nessun'altro.

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cats
neoutente


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MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2011 1:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

Che sappia io il Doman non propone lo stesso intervento su tutti...è chiaro che hanno messo a punto un numero finito di esercizi (schemi), ma ad ogni bambino viene fatto un programma personalizzato.

Discorso tempo: qualcuno di voi è impegnato meno di 6/8 ore al giorno con il proprio figlio? Io no e non ho lasciato il lavoro.

Discorso economico: si continua a confondere il metodo Doman con la presa in carico da parte degli Istituti, almeno inizialmente uno può applicare gli schemi imparati leggendo i libri e tanta gente ha ottenuto buoni risultati, poi se vuole continuare ci sono i corsi e altri centri che applicano Doman con costi decisamente inferiori.

Non credo nel vangelo figurati se credo nei metodi vangelo.

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pippofranco
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MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2011 6:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scegliere un metodo o un'altro non dovrebbe essere compito di un genitore ma di qualcun'altro.
Perchè cambiare, perche dover prendere questa decisione?
Se io dovessi tirare le somme fino adesso e dire la cosa più eclatante che ho visto lavorando con il metodo Doman è sicuramente l'alimentazione.
E' il primo programma da iniziare, il più urgente.
Un bambino che "mangia male" farà sicuramente con molta fatica tutto il resto, l'alimentazione è il carburante del nostro corpo.
Troppo spesso viene considerato come marginale, non tanto perchè non lo sia ma perchè, non ho visto bambino che venisse seguito seriamente in quel senso.
Questa è la prima cosa degli istituti e dovrebbe essere cosi per tutti gli altri metodi.
E mangiar male non intedo patatine fritte.
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fromcanada
utentejr


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MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2011 7:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

cats in che senso "essere impegnati meno di 6/8 ore al giorno col proprio figlio?" se intendi la presa in carico in toto più o meno viaggio su questi tempi. se intendi 6/8 ore al giorno di riabilitazione tout court sono ben lontana anche perchè il fanciullo mi manderebbe a stendere anche se fa riabilitazione quotidiana e ci mette molto impegno.Però ha anche i suoi interessi, la scuola, gli amici, la play station .... la vita di un qualunque bambino di 9 anni in sostanza... Personalmente (e sia chiaro che non è un giudizio sulle scelte altrui, parlo solo per quanto riguarda me e il mio bambino) ho privilegiato la maggior "normalità" possibile. Ho vissuto periodi in cui la riabilitazione era il centro della mia e della sua esistenza.Poi sono giunta alla conclusione che far diventare la riabilitazione la sua vita non faceva per me, per lui e per il resto della famiglia (non è figlio unico ) e quindi la riabilitazione è diventata una parte della sua vita,ma non lo scopo principale. sempre e solo per quella che è la mia esperienza, ovviamente
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cats
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MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2011 8:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

1 ora e 20 di Vojta + 30 minuti di esercizi di logopedia + 1 h nella culla + 1 ora circa tra stimolazioni visive ed uditive e per finire 3 o 4 ore al giorno per "insegnarle" a mangiare (per ora la PEG sembra scongiurata) ecco come si arriva alle 6/8 ore al giorno.
Nel mio caso l'alternativa non è la play station è lasciarla immobile dentro la culla e nutrirla tramite una sonda.

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fromcanada
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MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2011 9:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Cats, mio figlio è più grande (ha compiuto 9 anni da poco) e non è più il bambino di quando ne aveva due ( stava a malapena seduto però pareva la torre di Pisa decisamente meno stabile , non gattonava, non si alzava e in posizione prona urlava e basta, per fargli mangiare qualcosa toccava fare i salti mortali perchè o non apriva manco la bocca o si strozzava, aveva un percentile personale nelle tabelle, nel senso che stava fuori e la linea non era affatto in salita, e fra il primo e secondo anno le corse al p.s. pediatrico erano una costante, manco dovevamo dire chi eravamo, ci riconoscevano al volo e lo mettevano subito sotto tenda a ossigeno quando è diventato troppo "grande " per l'incubatrice.giusto per farti capire che non è stata una passeggiata Wink mio figlio è nato a 28 settimane in fretta e furia, sindrome trasfusore/trasfuso, è stato riacchiappato per i capelli e suo fratello non ce l'ha fatta).quello che posso dire, è che quando aveva 2 anni non avrei sognato neppure con il più grande ottimismo che sarebbe diventato la personcina che è adesso.Fortuna? Ho azzeccato il percorso riabilitativo migliore per lui? Non lo so sinceramente.Miracolato non è stato di sicuro.... ma mio figlio è sereno ed è questo che importa
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Kodia
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MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2011 9:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

scusa cats tu queste 6/8 ore quotidiane da quanto le fai?
non puoi sapere se tua figlia a 9 anni magari sarà la campionessa di playstation... Smile
@pippo: e adesso tuo figlio mangia correttamente? ma problemi di deglutizione (ipotonia) oppure reflusso?
@rosa: quanti anni ha tua figlia?

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cats
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MessaggioInviato: Mer Mag 04, 2011 11:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

@fromcanada
Quindi almeno fino ai 2 anni avrete fatto le vostre 6/8 ore di riabilitazione (abilitazione) al giorno, non mi sembrava di aver detto una cosa fuori dal mondo.... e se tuo figlio a 9 anni fosse in un'altra situazione, non pensi che ti impegnerebbe altrettante ore?

@Kodia
Le faccio proprio perchè spero che un giorno possa almeno giocarci alla play station.
Da quanto tempo ho questi ritmi? Non capisco la domanda... in ogni caso da quando è stata dimessa dalla neonatologia, anzi da prima visto che delle 7 poppate quotidiane ne andavo a fare 4, che altrimenti sarebbero state date a gavage (faccio un lavoro impegnativo, ma fortunatamente ho autonomia d'orario)

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pippofranco
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MessaggioInviato: Gio Mag 05, 2011 12:17 am    Oggetto: Rispondi citando

Solo con l'alimentazione dopo circa 1 o 2 mesi.
azzerato il reflusso (prima c'erano i farmaci).
aumento di peso (ora normale, prima sotto peso).
aumento delle energie (era sempre stanco)
Una condizione fisica e salute in genere migliorata sensibilmente, molto buona.
Poi ci sarebbero altre cose ma credo che non siano derivate solo dall'alimentazione.

Per quanto riguarda le ore di "terapie" si deve far distinzione tra i bambini che possono avere relazioni sociali e possono giocare e quelli che devono essere legati ai seggioloni xche non stanno neanche su, non hanno relazioni sociali e fanno fatica anche a stare svegli.
Quindi l'alternativa potrebbe essere tra il "cerco di fare qualcosa" o "lo perdo piano piano, ogni giorno".
Un bambino in gravità non ha grandi aspettative di vita.
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daniela
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MessaggioInviato: Gio Mag 05, 2011 8:55 am    Oggetto: Rispondi citando

pippofranco ha scritto:
Scegliere un metodo o un'altro non dovrebbe essere compito di un genitore ma di qualcun'altro.
Perchè cambiare, perche dover prendere questa decisione?


Francamente questa frase non l'ho capita. Dipenderà probabilmente da una posizione culturale diversa, nel senso che per me, per come sono stata cresciuta ecc., è impensabile affidarmi ciecamente a qualcun altro o lasciar prendere decisioni a terzi. Io sento di dover essere protagonista e responsabile delle mie scelte e delle scelte che faccio per i miei figli, fino a quando non sono in grado di farle autonomamente.

Per quanto riguarda le terapie non sono mai stata metododipendente o seguace di questo o di quel metodo, mi sono informata il più dettagliatamente possibile sulle varie metodologie mantenendo però la centralità di mio figlio, delle sue condizioni e delle sue esigenze.

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Daniela
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fromcanada
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Messaggi: 246

MessaggioInviato: Gio Mag 05, 2011 10:22 am    Oggetto: Rispondi citando

No Cats, mio figlio non ha mai fatto ore e ore di esercizi quotidiani neppure a 2 anni.Anzi,no. Ho approcciato una metodica di derivazione domaniana per ben una settimana, e ne ho concluso che non faceva per me e per lui .lo studio dei principi della metodica è avvenuto in fase successiva, ma ha confortato quella che era stata semplicemente un'intuizione avuta guardandolo mentre gli facevano fare "gli schemi".
Ho preferito un altro tipo di approccio, lo definirei multimetodo (nel senso che per ogni periodo e problematica con lui si è rivelato migliore un tipo di approccio piuttosto che un altro).E' stato ed è ancora un lavoraccio perchè continuo a studiare (se due metodiche hanno principi di base opposti applicarle insieme nel migliore dei casi ti fa restare al palo, nel peggiore ti fa tornare indietro ).
nel mio sentire, non è "qualcun altro" che deve dirti quale metodo sia il migliore per il tuo bambino.Uno specialista, per quanto bravo sia, non vive col bambino il quotidiano e non lo conosce certo come lo conosce il genitore. In questi anni mi è capitato di incrociare esperti in differenti approcci,convinti in perfetta buona fede che il metodo x o quello y siano la soluzione.Io ascolto, leggo e vedo se per mio figlio può essere d'aiuto o meno. perchè quello che ho imparato in questi anni è che la metodica universale non c'è.esiste il metodo che in un determinato momento, per un determinato problema e per un determinato bambino, si rivela quello più adatto.Non ho la pretesa di avere la verità in tasca, di metodi ne ho approcciati (a livello teorico e pratico) un bel pò e, parlo sempre di mio figlio ovviamente, quando condivido le esperienze. Mio figlio ha cominciato a camminare da solo nel periodo Vojta.Il Vojta è il metodo universale per iniziare a camminare? Non credo proprio.Era quello migliore per mio figlio in quel momento, lo sarà sicuramente anche per altri bambini, ma non è il metodo che insegna a camminare a chiunque (è solo un esempio, sia chiaro).Mio figlio aveva enormi problemi propiocettivi e il Perfetti gli ha dato una grossissima mano . Il Perfetti risolve i problemi percettivi di chiunque? Non penso.
Ecco perchè sono sempre un pò perplessa sulle metodiche "vangelo" (nel senso della rigidità del metodo).
Quello che possiamo fare, come genitori, è di condividere il nostro percorso, spiegare al meglio delle nostre possibilità cosa abbiamo fatto e cosa abbiamo ottenuto in modo che chi ci legge abbia la possibilità di informarsi ulteriormente e vedere poi se per il proprio bambino è una strada percorribile o meno.
Mio figlio adesso è un bambino con una disabilità relativa. A due anni un recupero simile non era neppure una cosa che osavo sognare.Non è guarito dalla pci perchè di pci non si guarisce.Sono stata brava io? E' stato il metodo? (quale però?), E' stata l'evoluzione naturale della patologia, l'impegno che ci ha messo e che ci mette lui o semplicemente la fortuna? Sono state tutte queste cose insieme? Non lo so sinceramente.
A due anni non giocava certo alla play station, al griffith aveva un motorio corrispondente a 6 mesi, giusto per rendere chiaro che siamo partiti da una situazione abbastanza compromessa
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cats
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MessaggioInviato: Gio Mag 05, 2011 12:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il benessere di mia figlia è sempre davanti a tutto, applico una riabilitazione abbastanza "intensiva" perché lei me lo permette, per intenderci:

Applico il Castagnini (Vojta): inizialmente la bambina piangeva come una disperata, ma nel giro di 10 giorni il pianto è quasi sparito e quando le faccio gli esercizi è più che altro infastidita, se la situazione fosse rimasta quella dei primi 10 giorni difficilmente avrei continuato.

La metto nella "culla" di Cerioli, è un momento di gioco in un ambiente stimolante e appena si stanca la tolgo.

Le stimolazioni uditive tipo Doman non la infastidiscono, quando lo faranno vorrà dire che il risultato sarà stato raggiunto e che sarà ora di cambiare.

Gli esercizi di logopedia: in effetti i "massaggi" all'interno della bocca la fanno arrabbiare abbastanza mentre quelli esterni le piacciono e sono un momento di contatto piacevole sia per lei che per me.

Nel post precedente avevo dimenticato le 3 ore settimanali fatte all'ASL con una brava terapista, con esercizi che vengono ripetuti anche a casa, per ora nessun conflitto dato che l'attenzione è stata rivolta quasi esclusivamente al visivo, aggiungo con risultati eccellenti, anche queste stimolazioni vengono fatte giocando.

Chiaramente non sono superman: mia moglie e i nonni partecipano alla riabilitazione, anche se il carico maggiore è mio e questo sta creando un magnifico rapporto tra me e mia figlia.

Per non farmi mancare nulla aggiungo che ho anche un'altra bambina di 20 mesi più grande che nonostante la situazione è serena e adora la sorellina.

Mi piacerebbe tornare al Doman e chiedere a Pippofranco se può aggiungere qualcosa sul regime dietetico che utilizza, tra l’altro è la parte del corso che ho capito meno, la dottoressa che spiegava andava ai 2000 e la traduttrice si perdeva.

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pippofranco
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MessaggioInviato: Gio Mag 05, 2011 11:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dicendo <<Scegliere un metodo o un'altro non dovrebbe essere compito di un genitore ma di qualcun'altro>> intendevo dire che non è il compito di un genitore. Ci dovrebbero essere professionisti (non di parte) che dovrebbero sapere quale è la terapia(o una serie di terapie) migliore per una determinata patologia.
Il livello di intervento invece è sempre lo stesso, stesse terapie e stesso impegno pur avendo casi diversi e di diversa gravità, si parla sempre di 2/3 gg a settimana.
Il grave problema è che molto spesso vige il menefreghismo e il domani è un altro giorno.
Un genitore si trova nella condizione di ricatto, di dover scegliere il "cambio di terapia" aspettando che sbagli.
Purtroppo molto spesso i genitori non ce la fanno a portare avanti un simile peso e tornano indietro pagandone le spese ....... sentendosi poi dire <<ve lo avevo detto, che non era la cosa giusta da fare>>).

Se un genitore deve fare il genitore e non il clinico o terapista, come tutti vorrebbero, dovrebbe valere sempre questa regola che ho detto e non solo quando fa comodo.
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