Indice del forum genitoritosti
il forum dei genitori di figli con disabilità
 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

Karte

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> SPORT POSSIBILE
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Ads






Inviato: Sab Ott 21, 2017 10:00 pm    Oggetto: Ads

Top
bazen
utentejr


Registrato: 27/07/10 13:42
Messaggi: 217

MessaggioInviato: Ven Set 03, 2010 4:27 pm    Oggetto: Karte Rispondi citando

L’emozionante post sul karate presente nel blog cade a fagiolo
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

dato che dall’anno scorso, con la consorte ci domandavamo se fosse possibile iscrivere la piccola ad un corso di karate, magari frequentandolo insieme. L’anno scorso ne ha seguito uno di ginnastica basata sulla musica, fatto con entusiasmo ma senza risultati sul coordinamento, insomma, più un divertimento che altro (che comunque poco non è). Tenete presente che frequenta anche delle sedute di idrochiesi terapia In questo senso il karate credo sia una disciplina con ottime potenzialità complessive, ma il dubbio è sempre quello se vi siano isturttori disposti a seguire una bimba che non ha il coordinamento del braccio e mano destra. Credo che per la gamba le farebbe un gran bene. Al di la dell’ovvia ricerca delle strutture nella zona, che faremo, cosa ne pensate? Meglio altre discipline simili?
Giovanni
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
nutella
utentesenior


Registrato: 24/10/09 20:34
Messaggi: 589

MessaggioInviato: Ven Set 03, 2010 8:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Giovanni .........prova......buttati...anche io pensavo che il karate....con i suoi problemi sarebbe durato poco .....ed invece abbiamo vinto anche una medaglia.
Ti sembra poco??

_________________
vai avanti tu......che a me vien da ridere!!!!!!
Top
Profilo Invia messaggio privato
bazen
utentejr


Registrato: 27/07/10 13:42
Messaggi: 217

MessaggioInviato: Lun Set 06, 2010 11:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

nutella ha scritto:
Giovanni .........prova......buttati...anche io pensavo che il karate....con i suoi problemi sarebbe durato poco .....ed invece abbiamo vinto anche una medaglia. Ti sembra poco??

Tutt'altro, tutt'altro; anzi, siete un esempio. L'unico ostacolo è il gran numero di terapie che già segue Crying or Very sad
L'anno scorso l'abbiamo portata a vedere il "saggio" di karate dell'associazione cittadina: molto interessante, non pensavo ci fossero tanti bambini e ragazzi; tuttavia non è stata la scelta giusta, non si è dimostrata gran che interessata, forse per il numero elevato di persone e il caos... contemporaneamente ho conosciuto un amico di famiglia, maestro elementare cintura nera, anzi nerissima, che mi ha convinto della bontà dell'eventuale scelta. Peccato che frequenti una palestra di Milano, troppo lontana per noi.
Si vedrà...
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Kodia
Site Admin
Site Admin


Registrato: 23/10/09 19:04
Messaggi: 2357
Residenza: deserto di Atacama

MessaggioInviato: Mar Gen 25, 2011 2:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

questa è una notizia che farà molto felici sia Nut che bazen:

La Gazzetta di Mantova del 24-01-2011

Non vedente da 23 anni diventa cintura nera di karate. E' il primo caso in Italia Emanuele Gualerzi, non vedente dall'età di cinque anni e mezzo, è la prima cintura nera di karate in Italia. Vive a Sabbioneta, dove è riuscito nell'impresa di disputare combattimenti e di arrivare a un traguardo prestigioso

MANTOVA. Le coltellate che fendono l'aria. Le antenne che si alzano un secondo prima dell'attacco. Il braccio teso che para il colpo, agile e secco come ogni vero yudansha. In quei secondi, nella tensione del combattimento, gli occhi non contano più. Conta la concentrazione, l'allenamento duro che sfianca, l'intuito da gatto. La forza del guerriero, incurante delle ferite. Ne ha una immensa, Emanuele Gualerzi, di quelle che non guariscono mai. È cieco totale. Ed è l'unico non vedente in Italia cintura nera di karate.
Si allena da 18 anni, da quel giorno in cui il suo primo maestro, Giancarlo Bottoli, karateka di Soave, dopo aver ascoltato a occhi sbarrati il suo desiderio, mise da parte pregiudizi e tabelle e gli disse «Proviamoci».
Una sfida che ha assorbito tutti questi anni, un allenamento dopo l'altro. Bottoli vinse la [CENSORED] a ma non la sua malattia, che quattro anni fa lo ha ucciso. «Mi sono sentito un po' morire anch'io. Pensavo che nessun altro mi avrebbe sostenuto. E invece ho trovato un altro angelo custode a Casalmaggiore, Claudio Lena».
Tutte le settimane la competenza e l'esperienza del maestro fanno l'inchino davanti alla forza di Emanuele. Saggezza, grinta, serenità che sembrano piovere da un altro pianeta. Come le sue parole, scioccanti: «Aver perso la vista mi sembra anche una fortuna. Non perdo tempo in scemenze. Mi interessano solo le cose vere. E poi ricordo i colori e le forme. Se me le descrivi io le vedo». Perché vedeva, quando era un bimbo, Emanuele, e giocava con tutti gli altri. Fino a cinque anni e mezzo, quando un tumore al cervello gli schiacciò i nervi ottici.
Da allora è stato buio. «Secondo i medici avevo una possibilità su dieci di sopravvivere, e comunque sarei rimasto ritardato o paralizzato. Invece eccomi qui». A sferrare fendenti contro il destino. Guerriero yudansha che non conosce la resa.
«Avevo cominciato a fare sport con il tandem, ho anche vinto dei campionati under 18, ma non era il mio sport. Mi avvilivo». Intanto studia ragioneria, si iscrive a psicologia, ma molla, «ero più portato per gli esami tecnici e scientifici, il resto non mi interessava. E per i miei compagni ero trasparente, un fantasma. Mi passavano di fianco nei corridoi senza neanche salutarmi».
La battaglia di Emanuele che non vede è quella contro la gente con il paraocchi. «Ma mi sono abituato, con gli anni, e non ci faccio più caso. Non ho amici, nemmeno uno. Con i ciechi la gente crede di dover fare opere pie, pochi sono capaci di accettare un rapporto alla pari. Tendono a trattarti come uno zerbino, che deve anche essere riconoscente, ma io sono troppo orgoglioso e non chiedo nulla. Non vedo, ma non mi sento anormale. Ho imparato ad essere autosufficiente, e indipendente, grazie anche alla mia famiglia».
Indipendente, ma senza un lavoro: «Ho fatto un anno di prova all'ufficio turistico del Comune di Sabbioneta, ma non mi facevano fare nulla, nonostante io parli perfettamente il tedesco, e benino inglese e francese. Mi sono sentito ancora più disabile». Non poteva accettare di farsi mandare al tappeto da loro, «e ho lasciato».

di Rossella Canadè
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage
bazen
utentejr


Registrato: 27/07/10 13:42
Messaggi: 217

MessaggioInviato: Mar Gen 25, 2011 2:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Very Happy
Grazie

Gio
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
nut
Ospite





MessaggioInviato: Mar Gen 25, 2011 4:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grande Emanuele.
La cintura nera di Martina dovrebbe essere l'anno prossimo per ora i marron 1° kiu....(il massimo della marron)
Top
Kodia
Site Admin
Site Admin


Registrato: 23/10/09 19:04
Messaggi: 2357
Residenza: deserto di Atacama

MessaggioInviato: Sab Feb 19, 2011 11:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

questo è un articolo sul judo, ma sempre arte marziale è, ed è stata oggetto di una tesi di laurea in scienze motorie, leggete:

Il Gazzettino del 19-02-2011

LA TESI. Non vedenti dal judo grandi benefici
UDINE. Il judo è l'unico sport in cui viene insegnata una strategia per imparare a cadere. Per questo risulta molto utile in particolare ai non vedenti, che acquisiscono così un modo per proteggere il proprio corpo in qualsiasi situazione e aumentare la sicurezza di tutti i giorni. I benefici riguardano l'ambito motorio, psicologico e sociale e la pratica a lungo termine di tale disciplina è molto efficace perché diminuisce la percezione del dolore e aumenta capacità aerobica e anaerobica, forza e resistenza, nonché mobilità articolare, propriocezione ed equilibrio.
Sono convinzioni sostenute da Lucia Giust , 23enne di Sacile, laureatasi in Scienze motorie all'Università di Udine, che le ha inserite nella propria tesi di laurea. Lei stessa ha sollecitato un corso pilota mirato all'insegnamento del judo a persone cieche o ipovedenti, proponendolo all’Unione italiana ciechi. Ed hanno provveduto ad organizzarlo il comitato regionale della Federazione italiana judo-lotta-karate-arti marziali, il comitato Paraolimpico del Fvg e l'ambulatorio di Medicina dello sport per la persona disabile dell'Istituto di Medicina fisica e riabilitazione di Udine. Quanto ispirato da Lucia Giust - fra l'altro cintura nera di judo e aspirante allenatrice - è già stato attuato durante tre mesi seguiti da sette allievi con età varianti da 11 a 56 anni. E che i segnali siano stati positivi, lo testimonia la replica del corso.
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail HomePage
nut
Ospite





MessaggioInviato: Dom Feb 20, 2011 8:54 am    Oggetto: Rispondi citando

meno male..........che intorno ai disabili non tutto tace!!
Top
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> SPORT POSSIBILE Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi
c d
e



Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
phpbb.it

Abuse - Segnalazione abuso - Utilizzando questo sito si accettano le norme di TOS & Privacy.
Powered by forumup.it forum gratis free, crea il tuo forum gratis free ora! Created by Hyarbor & Qooqoa
TOP

Page generation time: 0.761