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Milano 25/3 Seminario sordità a scuola

 
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Inviato: Ven Giu 23, 2017 4:08 am    Oggetto: Ads

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bazen
utentejr


Registrato: 27/07/10 13:42
Messaggi: 217

MessaggioInviato: Lun Mar 11, 2013 11:36 am    Oggetto: Milano 25/3 Seminario sordità a scuola Rispondi citando

L'ALFA, associazione lombarda famiglie audiolesi, organizza il I° Seminario
“IN CLASSE C’E’ UN BAMBINO CHE NON SENTE” Percorsi, esperienze e strategie per comprendere e supportare l’alunno con sordità.

Destinatari
insegnanti curricolari e di sostegno; assistenti alla comunicazione; genitori di bambini con sordità.

Quando
ore 15-18
Lunedì 25 Marzo 2013

Dove
Via Monteverdi n°6 Milano (MM Loreto – uscita P.zza Argentina)
Auditorium Scuola secondaria di I° grado S. Caterina da Siena Scuola

Programma Seminario
Introduzione
Emiliana Tinelli Bonadonna / Armando De Salvatore
a.l.f.a. Associazione Lombarda Famiglie Audiolesi ONLUS Milano

Relazioni
Francesca Tagliabue - Pedagogista a.l.f.a. Associazione Lombarda Famiglie Audiolesi Onlus di Milano
"Bambini e ragazzi sordi a scuola: strategie di intervento educativo e metodologie didattiche efficaci."

Monica Simionato - Psicologa Centro Ripamonti Onlus di Cusano Milanino
"Sguardo e riguardo. La sordità attraverso gli occhi dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie"

Elisa Franchi - Logogenista Cooperativa Logogenia Onlus
“Esplorare la lingua attraverso le parole e dal testo: proposte della Logogenia® per l'alunno sordo e per la classe”

La partecipazione al seminario è gratuita.
E’ gradita la preadesione al seminario inviando e-mail, Fax o telefonando ai recapiti sotto indicati:
a.l.f.a. - Associazione Lombarda Famiglie Audiolesi ONLUS
E-mail:
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bazen
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Registrato: 27/07/10 13:42
Messaggi: 217

MessaggioInviato: Gio Mar 28, 2013 4:38 pm    Oggetto: Sunto del Seminario Rispondi citando

Di seguito un breve riassunto dei temi trattati nel seminario. Molto partecipato ed interessante. Complimenti agli organizzatori e ai relatori.

“IN CLASSE C’E’ UN BAMBINO CHE NON SENTE”
Percorsi, esperienze e strategie per comprendere e supportare l’alunno con sordità.

Francesca Tagliabue - Pedagogista Alfa Associazione Lombarda Famiglie Audiolesi Onlus di Milano
"Bambini e ragazzi sordi a scuola: strategie di intervento educativo e metodologie didattiche efficaci."
Il primo intervento è stato fatto dalla pedagogista dell'associazione, che offre supporto pedagogico per l'integrazione scolastica ai bambini con sordità, in collaborazione con il servizio di logopedia del Policlinico di Milano e ai soci di Alfa. Ha ripreso alcune nozioni generali sulla classificazione della sordità (lieve, media, profonda...) e sulle metodiche riabilitative (metodo oralista, LIS, metodo misto); ha evidenziato quali sono i maggiori problemi dei bambini con sordità dal punto di vista della didattica: difficoltà di competenza linguistica, difficoltà di accesso alla lingua e di conseguenza nella produzione del testo scritto, comprendere discorsi lunghi, difficoltà della lettura del contesto, rigidità lessicale (non comprendere il linguaggio figurato: modi di dire, ecc.), difficoltà di comprensione del testo scritto, difficoltà di comprensione dei testi dei problemi di matematica, difficoltà di memorizzazione, difficoltà di rielaborare i contenuti (riassunti, schemi).
Dal punto di vista emotivo, ha evidenziato la difficoltà del bambino/ragazzo nei rapporti con i coetanei. Da parte della scuola e delle famiglie occorre stimolare il bambino a "buttarsi" nelle relazioni interpersonali.
Il ruolo dell'insegnante è fondamentalmente di essere il sostegno all'autonomia del bambino.
Deve in particolar modo avere attenzione:
• all'accessibilità dei messaggi
• rendere espliciti i messaggi
• accertarsi sempre della comprensione
• non dare nulla per scontato
Per quanto riguarda le attenzioni all'ambiente scolastico:
• porsi all'altezza del bambino
• parlare frontalmente
• porre attenzione al rumore ambientale e al riverbero
• far parlare a turno, uno alla volta i compagni
• parlare in modo chiaro e naturale
• incoraggiare l'iniziativa comunicativa dei bambini
• usare più codici contemporaneamente (gesto, disegno, ecc)
• esplicitare sempre i passaggi per far comprendere la consequenzialità
Per stimolare i collegamenti è utile:
• il fare
• ri-fare (allenamento)
• ricordare e raccontare (ad. es. far tenere un diario degli avvenimenti quotidiani)
• immaginare (dal concreto all'astratto)

I metodi
• Supporti grafico-visivi a sostegno delle spiegazioni
• Mappe concettuali
• Strumenti compensativi (tabelle, ecc.)
• Organizzazione delle attività a piccoli gruppi

Per quanto riguarda la fruibilità dei libri di testo non bisogna tanto effettuare una semplificazione del contenuto ma una modificazione della struttura morfosintattica.
Per il bambino è importante non solo fare interrogazioni orali ma anche verifiche scritte.

La d.ssa Tagliabue ha concluso accennando alla figura dell'assistente alla comunicazione, figura ancora poco riconosciuta nel suo importante ruolo di supporto a scuola e a casa per i bambini con sordità.

Monica Simionato - Psicologa Centro Ripamonti Onlus di Cusano Milanino
"Sguardo e riguardo. La sordità attraverso gli occhi dei bambini, dei ragazzi e delle loro famiglie"
La dottoressa Simionato, psicologa presso il Centro Ripamonti di Milano che opera dagli anni 80 con bambini con difficoltà di linguaggio, ha esposto come non esistano bambini sordi, ma bambini con sordità. Ogni bambino è diverso dall'altro, per cui necessita di strumenti differenti. Riprendendo la definizione dell'ICF, ribadisce l'importanza di lavorare sui punti di forza dei bambini, tenendo conto della loro "ciascunità".
Genitori e insegnanti devono lavorare sulla buona educazione del bambino e per la creazione di un contesto sociale "inclusivo". L'incontro con i pari è fondamentale e bisogna iniziare da subito, perché in fase adolescenziale tale lavoro diventa molto più complesso (anche se non impossibile.
In tutti i modi va prevenuto l'isolamento, ed è soprattutto la scuola che deve occuparsene.
Il Centro Ripamonti in particolare ha in corso dei progetti di mutuo-aiuto tra le famiglie e segue dei piccoli gruppi di conversazione tra bambini con sordità.

Elisa Franchi - Logogenista Cooperativa Logogenia Onlus
“Esplorare la lingua attraverso le parole e dal testo: proposte della Logogenia® per l'alunno sordo e per la classe”
La logogenia è una particolare metodica per l'acquisizione del linguaggio che si rivolge al bambino con sordità, ma ha trovato applicazione anche con altre tipologie (bambini stranieri, ecc.. sperimentazioni recenti hanno dimostrato la sua utilità di estenderlo a tutti i bambini della classe.
Premesso che l’acquisizione dell’italiano è un obiettivo raggiungibile per il bambino sordo, la logogenia tuttavia osserva che spesso tale obiettivo non è raggiunto nella scuola dell'obbligo (anche in bambini con impianto cocleare) e che molti bambini e adolescenti sordi in effetti non sanno l’italiano, pur essendo dotati di grande capacità comunicativa.
Il metodo si propone di coadiuvare lo sviluppo della lingua orale nel bambino con sordità, attraverso la comprensione e produzione autonoma della lingua scritta. L'apprendimento della lingua italiana non avviene attraverso l’apprendimento di regole grammaticali esplicite e nemmeno solo con l’apprendimento dei singoli significati delle parole.
Il bambino con sordità deve essere, secondo il metodo logogenico, messo in contatto precocemente con il corretto input sintattico; ossia con una quantità minima di informazioni sintattiche (coppie minime) necessaria e sufficiente per attivare lo sviluppo corretto della morfosintassi. (Rimandiamo al sito logogenia per gli esempi pratici)
Tale approccio si è dimostrato utile da applicare in classe per tutti i bambini, prima dello studio delle regole grammaticali esplicite.
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bazen
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MessaggioInviato: Gio Mar 28, 2013 4:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

A proposito, il sito per l'approfondimento della logogenia è:

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