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LA SCUOLA CHE VERRA'... NO GRAZIE!
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Inviato: Lun Dic 11, 2017 5:01 pm    Oggetto: Ads

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Kodia
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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 2:15 pm    Oggetto: LA SCUOLA CHE VERRA'... NO GRAZIE! Rispondi citando

questa discussione, che rimarrà in evidenza e in cui vi prego di contribuire con ogni intervento, articolo, segnalazione possibile perchè se è vero che l'indifferenza è tanta è anche vero che ad altrettanti "gli interessa, gli sta a cuore".
Cerchiamo di allargare il più possibile la rete.

Dopo la rinfrancante notizia di questo DdL Aprea and Co che vorrebbero a tutti i costi far passare nel silenzio assoluto, oggi su Repubblica possiamo deliziarci con questo ameno articolo:


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qualcuno pensava che Miss Tunnel-di-neutrini fosse il peggio? Pare che il peggio non sia ancora arrivato.....

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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 8:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

questo articolo forse risale a un paio d'anni fa - ma del resto la famosa "legge Aprea" è del 2008, però....

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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 8:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

questa è una disamina della proposta di legge a cura di edscuola:

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MessaggioInviato: Mer Mag 09, 2012 8:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

per chi è di Milano:
giovedì 17 maggio pv alle ore 17.30 presso il negozio civico Chiamamilano - Largo Corsia dei Servi, Milano - l'assemblea del gruppo SostegnoNoTagli con il seguente ordine del giorno:

1) In attesa degli organici di diritto...
2) Assistenti educativi comunali
3) Dal GLIR al GLHI
4) Dimensionamento: applicazione e garanzie per la didattica di sostegno
5) [size=24]Proposta di legge 953 "Aprea" sulle Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche statali

6) Varie ed eventuali
[/size]

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MessaggioInviato: Mar Mag 15, 2012 11:19 am    Oggetto: Rispondi citando

esiste già un esempio di scuola "pagata" coi punti del super - non sto scherzando leggete qua:

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ma ora mi sembra esagerato chiedere di destinare il 5X1000 alle scuole PUBBLICHE!!!!!!!

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tutte queste soluzioni non fanno altro che avallare questa politica di depauperamento di tutto, invece bisogna non transigere e informarsi!

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MessaggioInviato: Mer Lug 04, 2012 8:00 pm    Oggetto: spending review: 200 ml di euro alla scuola privata Rispondi citando

attraverso il coordinamento scuole elementari di Roma:

TAGLI ALLA ISTRUZIONE E ALLE UNIVERSITA’ STATALI PER FINANZIARE LA SCUOLA PRIVATA!

Davvero non se ne può più!
Fra i provvedimenti disastrosamente iniqui della “spending review” colpisce la corrispondenza a specchio fra i tagli del finanziamento ordinario all’Università (- 200 milioni di euro) e il corrispondente finanziamento alle Scuole non statali (+ 200 milioni di euro).
Non si tratta, qui, di operare un risparmio, ma di trasferire risorse dal pubblico al privato, per una non meglio indicata finalità di “ottimizzare l’allocazione delle risorse” e di introdurre “idonee forme di coordinamento fra le scuole pubbliche di formazione, gli istituti di formazione e le altre strutture competenti.. mediante adeguati meccanismi di collegamento fra le forme propedeutiche all’immissione ai concorsi e quelle permanenti (!)”
Se ancora ce ne fosse bisogno, questa è la dimostrazione che con i provvedimenti messi in atto dal governo Monti si continua a far pagare la crisi a settori fondamentali dello stato Sociale, la scuola, la ricerca, operando, contemporaneamente, a favore del trasferimento ai privati e quindi alle logiche di mercato, di compiti delicati e centrali che lo Stato deve assolvere, attraverso la fiscalità generale, in virtù del patto sociale che lega fra di loro i cittadini e dà senso alla stessa contribuzione fiscale imposta a tutti.

Occorre aggiungere che nella “spending revew” sono contenuti anche i tagli alle risorse trasferite alle Regioni a statuto ordinario (700 milioni di euro per il 2012, 1.000 milioni di euro dal 2013) e che tali tagli influiranno, necessariamente sulle capacità di spesa delle Regioni per il diritto allo studio, per l’edilizia scolastica, per i servizi di supporto alle scuole e alla formazione

I “regali” alla scuola non statale vanno ad aggiungersi al varo di una nuova, recentissima intesa fra il ministro Profumo e il cardinal Bertone, che, prevedendo la laurea in teologia anche per gli insegnanti di RC nella scuola dell’infanzia e nella primaria, introdurrà 10.000 nuovi posti di insegnamento di RC, scalzando gli attuali 19.000 insegnanti titolari che, resisi disponibili e riconosciuti idonei in passato, hanno, fino ad oggi ricoperto anche questo insegnamento nelle proprie classi.
Alla faccia del risparmio!
Il ministro Gelmini ha già tagliato orari delle discipline curricolari, tempo scuola in ogni ordine e grado di istruzione, TP e insegnamento specialistico di lingua inglese nella scuola primaria, seconda lingua nella secondaria, compresenze, laboratori e attività integrative, e, di conseguenza ha ridotto drasticamente gli organici di docenti e ATA, ma non ha toccato né orari né cattedre di RC.
Oggi il ministro Profumo, pur in un momento di gravissime restrizioni di risorse, regala alla Chiesa cattolica altri numerosi posti per insegnare tale disciplina “speciale”, a prescindere dal numero effettivo di alunni che se ne avvalgono e di eventuali, possibili forme organizzative che possano produrre risparmio di cattedre.

SEL denuncia i tagli e i trasferimenti di risorse ai privati, così come gli inopportuni aggravi di spesa derivanti da intese che vengono stilate fra poterti forti a insaputa dell’opinione pubblica e a discapito di una Scuola e di un’Università pubbliche sempre più impoverite e a cui non solo non si “restituisce” parte delle enormi risorse tagliate dal precedente Governo, ma si continua a togliere.
SEL ritiene fondamentale che l’opinione pubblica si mobiliti a difesa del sistema pubblico di istruzione e ricerca, per il quale non intravede inversione di azione da parte del Governo Monti.

Simonetta Salacone responsabile nazionale Scuola di SEL

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nut
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MessaggioInviato: Mer Lug 04, 2012 9:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

non c'è limite al peggio........
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bazen
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MessaggioInviato: Mer Lug 04, 2012 10:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Monti &co seguono il disegno già delineato nei governi precedenti (ok, ok, in quelli con qualche parentesi pruriginosa per la gioia degli spettatori meno attenti) di smantellamento dello Stato. Trovo una certa somiglianza tra l'operato dell'AD Fiat,i Marchionne, e quello dell'attuale Presidente del consiglio: entrambi seguono una linea stabilita da altri che non si stanno esponendo ma che hanno enormi interessi in queste manovre.
Ricordo una frase quanto mai attuale (e di non molti anni fa) di Warren Buffet: There's class warfare, all right, but it's my class, the rich class, that's making war, and we're winning.
Ecco, la disabilità è una delle prime a perderci.
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MessaggioInviato: Mar Lug 24, 2012 9:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

ecco due interessanti articoli che finalmente svelano i disegni......

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MessaggioInviato: Mar Lug 24, 2012 9:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Redattore Sociale del 24-07-2012

Integrazione scolastica, sostegno del ministro al disegno di legge dell'Osservatorio

ROMA. “Una riunione molto positiva, che ci ha lasciato soddisfatti”: così Salvatore Nocera, vicepresidente della Fish, commenta la riunione di ieri dell’Osservatorio sull’integrazione scolastica, durata “ben 3 ore e mezzo”, racconta. La notizia principale riguarda la bozza della proposta di legge che avevamo presentato durante la scorsa riunione: ci è stato riferito che il ministro ha letto il testo e ha espresso il suo sostegno. Lo presenterà lui stesso come disegno i legge governativo, mentre ci sconsiglia la strada del decreto legge, che non piace al capo dello Stato per via degli abusi degli ultimi anni”.

Per quanto riguarda i contenuti della proposta, “il principio di base – spiega Nocera – è la presa in carico del progetto d’integrazione da parte di tutti i docenti del consiglio di classe, per evitare la delega al solo insegnante di sostegno”. Per far questo, “ribadiamo innanzitutto l’obbligo di formazione iniziale per tutti i docenti futuri sulle problematiche dell’integrazione scolastica. Chiediamo che sia superata l’attuale discriminazione tra docenti di scuola infanzia e primaria da una parte (che ricevono 31 crediti formativi sull’integrazione) e di scuola secondaria dall’altra (ai quali spettano solo 6 crediti, perché si dà maggiore spazio alle discipline). Nel nostro disegno di legge – afferma Nocera - chiediamo equiparazione a circa 30 crediti per tutti i docenti”. Accanto alla formazione iniziale, “prevediamo la formazione obbligatoria in servizio permanente, sia all’inizio dell’anno sia in corso d’anno, durante l’orario di servizio, per approfondire la specifica disabilità presente in classe”.

Per assicurare “una maggiore continuità nel sostegno, proponiamo inoltre la costituzione di una classe di concorso dedicata. Nel frattempo, chiediamo che i docenti di ruolo attualmente sul sostegno ci restino per 10 anni (e non più per 5, come accade attualmente) e che i precari, ora assegnati annualmente, abbiano la nomina per almeno un ciclo scolastico”. Le altre proposte riguardano “l’abolizione delle aree disciplinari per il sostegno nelle superiori” e “il rilancio dei gruppi di lavoro presso i provveditorati previsti dalla legge quadro”. Infine, “chiediamo l’applicazione delle linee guida del 2009 sulla qualità dell’ integrazione scolastica e dell’articolo 5 del dpr del 2009 sulla formazione delle classi, in base al quale quelle con alunni disabili non potranno avere più di 20 alunni in tutto. Ci è stato garantito – conclude Nocera - che il prossimo anno la quasi totalità delle classi sarà in regola”. La prossima riunione dell’Osservatorio è stata fissata per l’8 ottobre (cl)

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MessaggioInviato: Mar Lug 24, 2012 9:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Redattore Sociale del 24-07-2012

Integrazione scolastica: Miur e ministero della Salute firmano un protocollo

ROMA. E’ stato firmato il protocollo d’Intesa tra Miur e ministero della Salute sull’integrazione scolastica, fortemente richiesto da Fish e Fand: è quanto emerso ieri nel corso della riunione dell’Osservatorio permanente sull’integrazione scolastica. “Il protocollo – riferisce Salvatore Nocera, vicepresidente della Fish, che ha preso parte all’incontro – dovrebbe facilitare i rapporti tra scuole e asl, sia per le diagnosi funzionali che per il Pei (programma educativo individualizzato, ndr). Pare sia allegato nuovo modello di diagnosi funzionale, più rispondente all’Icf dell’Organizzazione mondiale della Sanità”.

Un’altra notizia riportata ieri a casa dalle associazioni che partecipano all’Osservatorio riguarda il tanto discusso corso di riconversione al sostegno per i docenti in esubero: “Partirà ad ottobre – riferisce Nocera - E’ quindi scongiurato il rischio che alcuni potessero prendere servizio il prossimo anno, prima di concludere il corso, che peraltro, secondo le nostre richieste, comprenderà oltre 400 ore di lezione, di cui solo un centinaio on-line”.

E’ stata inoltre firmata, da parte delle federazioni Fish e Fand, la lettera che il ministro invierà al capo dello Stato, per chiedere che il 3 dicembre la Giornata nazionale delle persone con disabilità sia celebrata in Quirinale, preceduta da iniziative in tutte le scuole. Dal prossimo anno scolastico, infine, potrebbero partire, presso i vari capoluoghi di provincia, gli sportelli informativi voluti dal ministero per raccogliere quesiti e segnalazioni delle famiglie e fornire risposte, in tema di disabilità: a presidiarli, funzionari dell’amministrazione ed esperti delle associazioni federate, che ieri hanno confermato la propria disponibilità. (cl)

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MessaggioInviato: Gio Nov 29, 2012 2:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

almeno, in alcuni casi, si può dire che è andata a finire bene Smile pare che la cosiddetta legge Aprea ci dica a tutti ciao ciao:

dal sito dell'agenzia DIRE:
Scuola, tutti la contestano ma la legge Aprea 'morirà' in SenatoSecondo fonti della commissione Istruzione 'non ci sono i tempi tecnici per un sì finale'
ROMA - Tutti la contestano: studenti, docenti, sindacati e dirigenti scolastici. Ma la cosiddetta legge Aprea, la riforma degli organi collegiali approvata a ottobre alla Camera, si arenera' comunque al Senato dove di fatto finira' su un binario morto. Se ne parla nei corridoi a Viale Trastevere e arrivano conferme da Palazzo Madama raccolte dalla Dire.

In pratica a Montecitorio sindacati, dirigenti scolastici, imprese ed esponenti del mondo degli insegnanti avevano fatto audizioni su un testo completamente diverso ormai mesi fa. Poi le modifiche della commissione Cultura della Camera. Che comunque non convincono del tutto. Vista la nuova ondata di critiche piovute al Senato in commissione Istruzione sull'ormai ex legge Aprea durante le nuove audizioni, saranno inevitabili ulteriori modifiche. Ma, calendario alla mano, queste modifiche metteranno di fatto su un binario morto la legge, visto che le elezioni incombono, le piazze che contestano e l'affollamento di altre norme da affrontare in ambedue le Camere taglia la strada a leggi di secondo piano. Insomma, chi la proposta non l'ha digerita puo' stare tranquillo: non vedra' la luce. Soprattutto dopo che, con una lettera aperta a studenti e docenti, anche il ministro Francesco Profumo l'ha 'scaricata', sottolineando come il governo non abbia nulla a che vedere con il testo. Il presidente della commissione Istruzione del Senato, Guido Possa (Pdl) afferma: "I lavori vanno avanti come da programma con audizioni, emendamenti e voto. Certo ci saranno delle modifiche". Modifiche che, fa notare il senatore Antonio Rusconi, capogruppo del Pd in commissione Istruzione, "fanno slittare i tempi di approvazione. È chiaro che a quel punto sara' difficile che si possa fare la terza lettura con le elezioni in vista".

27 novembre 2012

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beba
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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2013 11:48 am    Oggetto: Rispondi citando


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Crying or Very sad Ho solo lacrime dinervoso perchè non si può spiegare il senso d' impotenza che si prova ... Ma voi lo conoscete quanto me ...
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MessaggioInviato: Dom Mag 05, 2013 5:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

uhm, anche facendo una ricerca manuale dell'articolo il risultato è questo:

L'errore (HTTP 500 - Errore interno del server) indica che nel sito Web visitato si è verificato un problema relativo al server che ha impedito la visualizzazione della pagina Web.
----------------------
nell'attesa che l'articolo ricompaia o che Beba riesca a copincollarlo o a farci un sunto.....

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MessaggioInviato: Dom Mag 05, 2013 5:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

intanto deliziamoci con questo paio di articoli.....

Il Mattino del 04-05-2013

Una prassi consolidata. Ma in totale dispregio della Costituzione...
BATTIPAGLIA. Una prassi consolidata. Ma in totale dispregio della Costituzione, della legge 104 del 92 e, soprattutto, dei diritti degli studenti disabili e delle loro famiglie. A denunciare quanto accade in molte scuole cittadine è il presidente dell’Adi (Associazione Disabili Insieme), Angelo Di Tore. «I docenti di sostegno vengono utilizzati dai dirigenti scolastici come ”tappabuchi” per sostituire gli insegnanti quando sono assenti. E questo mortifica il loro ruolo, sottraendo ore di lezione preziose agli alunni disabili». Emblematico il caso una ragazzina disabile che frequenta la prima media in una scuola cittadina. «È vero che la formula ufficiale è quella di sostegno alla classe - racconta la madre - ma viene usata solo per non far sentire diverso l’alunno che ha bisogno del sostegno. E quanto accade a mia figlia da quando frequenta la prima media è inaccettabile. Il suo insegnante, che ha tutte le ore per una sola alunna e non deve fare la spola tra diverse scuole, ha già ricevuto due diffide negli anni scorsi. Quando qualche alunno un po’ difficile rifiuta di far lezione lui lo porta al bar, fuori dall’istituto. Invece di tentare di far capire la lezione in modo diverso, più facile. Poi viene continuamente incaricato per servizi che nulla hanno a che vedere con la sua funzione di sostegno». Pochi giorni fa la donna ha raggiunto l’esasperazione sapendo che, senza essere stata informata, il docente era stato impegnato in gita scolastica. «Non mi avevano avvertita e mia figlia è rimasta senza sostegno, tranne le poche ore che svolge l’assistente del comune. L’insegnante in questione svolge la cosiddetta funzione strumentale, cioè è un organizzatore. Ma la gita a cui ha voluto prender parte oltre a durare più giorni, non è con la sua classe. Dunque ha letteralmente abbandonato mia figlia». «Quando ho chiesto spiegazioni al dirigente - aggiunge la signora - mi ha detto di essere subentrato da poco e che in quella scuola avevano sempre fatto così. Come se ripetere uno sbaglio significhi giustificarlo». «È accaduto a Battipaglia, come ad Altavilla, a Montecorvino Rovella, a Capaccio - aggiunge Angelo Di Tore - ho ricevuto molte segnalazioni. Sembra che la scuola non abbia capito che un insegnante di sostegno è fondamentale per gli studenti disabili. Spesso quando vanno a fare supplenza in altre classi i ragazzi vengono lasciati a se stessi, oppure li portano con sé allontanandoli da un contesto noto, dove, se la patologia è particolare, possono trovarsi in grave disagio. Noi genitori abbiamo combattuto per anni e grazie alle nostre battaglie 98mila insegnanti hanno un lavoro. Perciò credo che i nostri figli abbiano il diritto di non essere maltrattati. Se questo sistema continua faremo denuncia per danni esistenziali ed interruzione di pubblico servizio».

di Stefania Battista
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(Immagino abbiano confuso.... anno 2013-14)

La Nuova Sardegna del 04-05-2013

Gli studenti disabili restano a casa
SASSARI. Gli studenti disabili che frequentano gli istituti superiori del Nord Ovest Sardegna rischiano di non poter più usufruire dell’assistenza specialistica in classe e dei trasporti. In pratica non potranno più frequentare la scuola. Un vero dramma se si considera che negli ultimi anni il numero degli utenti è aumentato del 30 per cento proprio grazie alla qualità dei servizi offerti dalla Provincia. Oggi alla presidente Alessandra Giudici e all’assessore all’Istruzione Rosario Musmeci spetta il compito di lanciare un Sos alla Regione: «I tagli patiti dalle Province a opera del governo Monti minacciano il diritto allo studio». Numeri alla mano Musmeci e la Giudici parlano di quello che potrebbe succedere nelle scuole del territorio già dal prossimo anno, ma l’appelllo rivolto al presidente della Regione Ugo Cappellacci e all’assessore regionale all’Istruzione Sergio Milia riguarda «l’intero sistema scolastico regionale». Già lo scorso ottobre presidente e assessore provinciale all’Istruzione avevano scritto agli omologhi regionali per chiedere che venisse adeguato il finanziamento del governo isolano in favore dei servizi di assistenza specialistica, assistenza di base e trasporto degli studenti disabili che frequentano le scuole superiori della provincia di Sassari. La motivazione è nel progressivo aumento del numero di studenti disabili che accedono ai servizi e nella drastica diminuzione delle risorse a disposizione: quelle della Regione si sono ridotte sensibilmente negli ultimi anni. Cifre “compensate” dai fondi della Provincia che però adesso lancia l’allarme. Le risorse sono passate infatti da 770mila euro del primo anno di gestione a un milione e 150mila euro dell’anno scorso: una somma dichiarata insufficiente già per quest’anno scolastico e garantita prevalentemente dalle casse provinciali. «Figuriamoci cosa sarà il periodo 2012-2013 – è la preoccupazione manifestata da Musmeci –, dopo le decisioni prese da Roma la Provincia non dispone più delle risorse necessarie e se la Regione non interverrà si rischia di negare il diritto allo studio a un numero di studenti svantaggiati che prevedibilmente aumenterà». Da un’indagine già compiuta, infatti, il numero degli studenti disabili che si appresta a entrare nelle scuole superiori è superiore a quello degli studenti disabili che si diplomeranno quest’anno. Dati su cui riflettere.

di Gabriella Grimaldi

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